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Una luce,..un aiuto concreto per non rimanere imbottigliati …. Tra gli ingorghi dell’ALCOL
L’A.C.A.T. “Valli Grana e Maira “
svolge la propria attività nell’ambito dei problemi alcolcorrelati nella
comunità locale, collaborando con i servizi socio Sanitari e altri enti SER.T.
G.L.A. o Associazioni di Volontariato che operano specificatamente nel campo
della prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di alcoldipendenza e che si
occupano più in generale della promozione e protezione della salute. Lo
strumento che si propone è il C.A.T. (Club Alcolisti in Trattamento ) che
prevede l’inserimento di una Famiglia o di un individuo con il problema in una
comunità multifamigliare dove con l’aiuto del Servitore Insegnante si cercherà di cambiare
stile di vita, avvalendosi dell’ amicizia e della solidarietà, e operando una
scelta di astinenza dall’alcol, seguendo il metodo Hudolin uno Psichiatra
esperto di fama Internazionale sui problemi Alcolcorrelati. Il Club è una parte
della nostra comunità locale che si apre alle Famiglie con problemi
alcolcorrelati e complessi, le Famiglie insieme costituiscono una comunità
fondata sull’aiuto reciproco e sulla solidarietà, e si incontrano
settimanalmente per condividere i propri problemi e le proprie esperienze, per
dire basta con l’Alcol. Ogni Famiglia con la propria esperienza aiuta le altre
Famiglie, la solidarietà è la vita del Club, negli incontri settimanali ognuno
può raccontare tutto ciò che può essere un problema, un dolore, ma anche una
gioia o un piacere che la vita ci riserva, Aiutare per essere aiutati; è ciò di
cui tutti hanno bisogno, questo nobile sentimento affiora quasi spontaneo
all’interno del Club quando superati gli effetti deleteri dell’Alcol si apre una
breccia per vedere il Mondo diversamente,
e la Famiglia assume un nuovo stile di
vita.
Ambito di intervento;
In genere si fa distinzione
fra USO e ABUSO di alcol, Come se ci fosse differenza nell’azione TOSSICA
dell’alcol fra chi USA e chi ABUSA. La distinzione tra USO e ABUSO serve
soltanto a giustificare l’ASSUNZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE. IN REALTA’ NON VI E’
DIFFERENZA’
L'UNICO CRITERIO SCIENTIFICO DA
CONSIDERARE E’ QUELLO DEI RISCHI
ALCOL
A.C.A.T. Valli Grana e Maira
L’alcolismo è una forma di disagio talmente
radicata nel nostro paese che ci siamo quasi abituati ad essa. Ma mentre le
possibilità di cura si vanno articolando, molto resta da fare sul fronte
della PREVENZIONE
L’ALCOL FA MALE: A CHI LO BEVE, MA ANCHE AGLI ALTRI
Ogni anno in Italia muoiono più di
30.000 persone per alcol o per problemi correlati all’uso/abuso di alcolici.Il
20% dei consumatori di bevande alcoliche sono bevitori problematici, e il 5%
sono alcoldipendenti. Il costo Sanitario dovuto ai danni causati
dall’alcol,
sono pari al 5-6 per prodotto interno Lordo, ed è circa
il doppio del reddito Nazionale portato dalla produzione di alcolici
Sono inputabili all'uso di alcol:
Il 6% dei decessi
di persone con età inferiore ai 75 anni
Il 20% dei ricoveri Ospedalieri
per patologie acute
I consumatori di alcol hanno inoltre un rischio
AUMENTATO:
Del 100% per la cirrosi epatica
Del 20- 30% per i
tumori della faringe e laringe
Del 10% per il cancro
dell’esofago
Del 14% per il cancro del fegato
Del 10-20% per
il cancro della mammella
Del 20% per gli incidenti vascolari.
L’alcolista:
Si ammala con frequenza quattro volte
superiore alla media.
Perde graduatamene le proprie capacità sul lavoro
e nella vita:
il 15% dopo 7 anni di ABUSO
Il 50% dopo 11 anni
di ABUSO
Il 75% dopo 14 anni di ABUSO
( Censis 1996 )