Cuneo 12/04/03 IL CLUB COME SCUOLA DI VITA
llprofessor Hudolin che ha inventato questo
straordinario metodo che ci ha consentito di riprenderci la nostra vita, la
nostra dignità, i nostri affetti era solito dire che il club è una scuola di
vita
In effetti dove abbiamo riappreso a vivere, ad assumerci
le nostre responsabilità a guardare il nostro o la nostra partner negli occhi e
a dirgli: "Ti voglio bene!" i nostri figli e dire loro: "D 'ora
in poi puoi contare su di me!" ? nelle riunioni settimanali di club.
Certo nel vivere quotidiano, nel confronto al 'interno
delle nostre famiglie, dei nostro ambiente di lavoro abbiamo ritrovato, un po’
per volta, la giusta misura del nostro agire, ma la spinta iniziale, il pungolo
e lo stimolo è partito dal confronto all’interno del club perché è lì che noi
condividiamo la nostra esperienza, per trovare il giusto percorso nell'
affrontare i nostri problemi.
Questa relazione è fatta dalle espressioni raccolte
nelle riunioni di club in cui le famiglie hanno espresso il loro punto di vista
sui tema proposto.
Sono
venuta per sostenere papà e poi il Club mi ha insegnato ad essere più attenta
agli altri e mi da tanto affetto; mi ha insegnato ad ascoltare e mi ha fatto
venire un gran desiderio di poter estendere i benefici che ho visto in mio
padre a tutti quelli che conoscevo e che hanno il problema del bere.
L’ottimismo
di Evaristo: dopo tre mesi di club ho ritrovato la libertà e la serenità, ma
soprattutto ho ritrovato la mia famiglia che non conoscevo più. Quando torno a
casa dal lavoro che festa vedere sul volto e nel sorriso dei miei figli la
gioia di avermi ritrovato!
Dice
Giorgio: "senza il club la mia vita sarebbe diversa, forse non sarei più
vivo, sicuramente starei molto peggio. Sono entrato al club che stavo male; ora
vivo un vita normale e apprezzo la condivisione di momenti preziosi di aiuto
reciproco e dì confronto. Il club è una parte importante della mia vita. Sara
aggiunge:" il Club è stato ed è una parte importante della mia vita; ho
imparato a guardarmi dentro e gli altri in modo diverso; è una famiglia che mi
aiuta a crescere a costruire, mattonella dopo mattonella il pavimento del mio e
del nostro nuovo cammino"
il Club mi da la forza di
ricominciare quando c'è qualche foratura. mi da la speranza di ricominciare una
nuova vita, la sicurezza e la certezza di continuare Sento di potermi
appoggiare.
Con il Club sono riuscito a
sistemare le cose che avrei dovuto sistemare da tanto tempo e con un gioco di
squadra degli amici del Club si sono risolti i problemi e adesso questa
presenza e questa esperienza sono fondamentali per me e per la mia famiglia
La mia fortuna è stata quella che nel momento di grande
paura e spavento per quello che sarebbe potuto succedermi continuando a bere ho
incontrato d Club e lì ho trovato la forza di reagire perché non mi sono
trovato solo.
Mi sento molto cambiato; non avrei mai penato che avrei
cambiato così tanto d mio modo di pensare. Ho trovato tanta solidarietà e
sostegno morale.
Con la frequenza al club mi sento
sicuro e il mio stile dì vita è cambiato all '80%..
Gli amici del Club sanno stare vicini e aiutare proprio
come una vera famiglia a volte anche meglio. Questo da molta sicurezza a me e
alla mia famiglia
il Club mi è stato di grande aiuto per recuperare i
giusti rapporti con i miei famigliari. Soprattutto con mia moglie e mia figlia
che hanno di nuovo fiducia in me e si sentono molto più sicure.
Ho bisogno di andare al club perché ho ancora delle cose
da imparare.
Con l 'aiuto dei club sono riuscita a riprendermi la mia vita e i
due tesori più grandi che ho: le mie due figlie.
Quando bevevo ero totalmente schiavo dell'alcol; con lui
trascorrevo i miei giorni Da quando sono entrato nel club quattro anni fa, ho
iniziato un lungo percorso di vita. Oggi mi sento un 'altra persona e sono
molto soddisfatto.
La vita mi ha riservato parecchie soffèrenze e io,
sbagliando, ho cercato sollievo nell'alcoL, causando grande sofferenza ai miei
famigliari Nel Club e con le mie figlie, ho ritrovato me stessa e mi sento
rinata.
Io faccio I 'autista e questo mestiere non va proprio
d'accordo col bere. Sono anche un alpino e, mi sembrava di non riuscire più a
cantare le nostre canzoni senza un buon bicchiere, che poi erano sempre un po’
di più. Invece frequentando il Club ho imparato che senza i 'alcol d mio lavoro
mi da molte soddisfazioni le canzoni degli alpini sono anche più belle, ma
soprattutto il ritrovato rapporto con mia moglie e le mie figlie è la più bella
canzone della vita che ho imparato.
Grazie agli amici del Club
scopro ogni giorno aspetti della vita che non conoscevo o avevo dimenticato. Ho
lasciato un piccolo piacere che consumavo da sola per trovarne un'infinità
assieme a mio marito.
Nel club accadono dei fatti belli e dei fatti meno
belli. Quelli belli sono i percorsi positivi di chi si riprende la propria vita
e la vive al meglio, quelli meno belli sono i momenti in cui qualcuno getta la
spugna e rinuncia a lottare per riconquistare ciò che ha perso. Da tutti e due
si impara a fare o a non fare determinate scelte.
Il club è
formativo, perché richiede coerenza con se stessi e con gli altri Si impara la
solidarietà, ad essere aiutati e ad aiutare.
Ho imparato a conoscere meglio me stesso, i miei punti
forza e le mie debolezze. ho imparato ad ascoltare gli altri. L’atmosfera che
si crea nel club è unica e ti permette di esprimere anche gli aspetti più
intimi e delicati di te stesso per condividerli, guardarli con più oggettività
ed elaborarli in positivo.
Mi sono avvicinata al club come luogo di cura per mio
marito, con la frequenza ho scoperto un luogo di vita. All'inizio pensavo che
dovesse cambiare mio marìto. Con il confronto, l'ascolto mi sono accorta che
nella mia ansia di far funzionare bene le cose che avevo imprigionato tutta la
mia famiglia nei miei schemi Con fatica ho cominciato a rispettare il ruolo di
ognuno e a ridimensionare i miei interventi. Ora posso dire che stiamo bene
insieme. Certo non è un percorso che abbiamo fatto in poco tempo; da quando
abbiamo incominciato ad ora sono trascorsi quasi otto anni.
Grazie ai club si è aperta davanti a me una nuova
prospettiva che mi ha fatto capire il danno che provoca questa bevanda dannata
ma soprattutto mi ha dato la consapevolezza e la capacità di essere in grado di
scegliere, e di poter sentire quello che per me è meglio o peggio fare, cosa
che prima non succedeva.
A.C.A.T. CUNEESE