LA BEVANDA "D'ANNATA’’
L'Italia è una nazione ricca
di vigneti e quindi produttrice di molti tipi di vini, e quindi per le persone
della mia età che hanno vissuto in campagna, rimane il ricordo di quando veniva
qualcuno a trovarci, la prima cosa che si faceva era sturare una bottiglia di
vino fatto da noi per farlo assaggiare all'ospite ed avere un suo parere sulle
sue qualità.
Un buon bicchiere di vino
era considerato salutare e anche portatore di buon umore e serenità. Però
bisogna tenere ben presente che ci si deve limitare ad un bicchiere ed allora è
veramente gustare una bevanda d'annata.
Quando si esagera e questi
bicchieri diventano troppi, ecco che questa bevanda diventa una bevanda
dannata, non solo per chi l'assume ma anche per i famigliari e per la stessa
società infatti, alla persona che entra in questa spirale, l'alcol toglie
tutto: la dignità, il controllo di sé, gli affetti, gli amici. Tutte le cose
più belle che una persona ha dentro di sé vengono spazzate via e non
interessano più, l'unica gioia la si trova nell'alcol, ma è una gioia effimera
che lascia presto il posto alla vergogna, alla poca stima di sé,
all'insicurezza e al rimorso.
Uscire da questa spirale non
è facile, però si può, non certamente da soli ma facendosi aiutare. L' A.C.A.T.
può essere uno di questi aiuti, infatti frequentandolo molte persone sono
riuscite a ritornare quelle che erano prima di cominciare a bere e sono rinate
alla vita. Questa vita che anche se a volte è dura merita sempre di essere
vissuta con la mente sgombra, e quindi pronta a gustarne tutte le cose belle
che bevendo si erano perse.
Un saluto a tutti Maria CAT 86 Fossano