IL CLUB
Sono
il Club l’Alba di Caraglio; sono nato nel 1995 dalla moltiplicazione del Club
l’Ancora.
Per questo Interclub le persone che mi frequentano hanno voluto
provare ad esprimere delle loro idee rispetto all’Interclub stesso: i nostri
10 anni, la nostra storia, la nostra vita, e vi devo dire che si è sentito è
stato bellissimo, e non solo per le parole che sono state dette, ma soprattutto
per il sentimento che trapelava da ognuna di quelle persone, per la loro capacità
di mettere a nudo senza pudore le loro sofferenze con le loro gioie, le ansie
come la serenità, e di sofferenze e di ansie l’alcol ne porta davvero tante.
Bisognava stringere, cercare di tirare le somme, far coincidere diverse versioni
di una stessa idea, ma quella voglia di andare a ruota libera, di parlare, di
comunicare agli altri un pensiero, mi ha fatto pensare che io, Club, sono
contento di esistere e che vorrei che fossimo sempre di più: nel nostro
territorio, in Piemonte, in tutta Italia.
Ma
torniamo alle persone riunite intorno a quel tavolo. Stanno dicendo che
frequentare un Club non è semplice; la difficoltà ad ammettere di avere il
problema, l’accusa ai propri famigliari di voler interferire nella propria
vita, e soprattutto la vergogna, la vergogna per la paura di dover portare un
marchio, un bollo con su scritto .. ALCOLISTA.
La
gente al di fuori del problema, la cosiddetta società, non ci conosce molto.
Non sa esattamente cosa sia un Club, cosa si faccia al suo interno, come esso
sia una risposta eccezionale per risolvere un problema che distrugge
l’individuo e ciò che lo circonda. Non sa esattamente cosa sia, però è
facile che da essa emerga il luogo comune, quasi il
pettegolezzo:
’’
E’ un posto dove vanno gli ubriachi ‘’.
E
così, quando si comincia a frequentare un Club, non si ha voglia di dirlo, si
cercano addirittura delle strategie per fare in modo che gli altri non ci
vedano,sarà più avanti, quando con l’aiuto dei compagni si comincia il
cammino che ci ridona la libertà, la libertà da una dipendenza, che si ha
voglia di dire, parlare di come possa essere bello aspettare l’incontro
settimanale con amici che hanno avuto il nostro problema, che ci incoraggiano
nei momenti difficili, coi quali festeggiare il successo dei primi mesi di
astinenza, oppure la Prima Comunione di un piccolo birbante che fa parte di una
famiglia del Club stesso .Su una cosa si è tutti d’accordo: parlare
dell’esistenza dei Club, di cosa siamo, non far finta che il problema alcool
nella nostra società non esista, è un primo ed importante passo per
sconfiggerlo.
BISOGNA FARSI
TESTIMONI.
Quanta
gente ho visto arrivare sino a me e, nonostante l’aiuto dei compagni,
staccarsi quasi con sdegno, e poi riprendere una strada che di libertà non
gliene ha data per niente, anzi.. Ma dicevo prima, che bello aspettare
l’incontro settimanale per ritrovarsi fra amici!
Da chi mi frequenta da pochi
mesi, a chi mi conosce ormai da anni, quello che viene fuori è questo.
Si
comincia a frequentare il Club pensando di andare ad una specie di scuola”
dove verranno insegnate delle cose, dove si parlerà dei danni provocati
dall’alcol, dove l’operatore impartirà sermoni e lezioni, ma Quando ci si
rende conto che non è così, ci si rilassa.
Non
è una scuola, non ci sono prediche, non c’è chi comanda. incredibilmente il
verbo imperante è: CONDIVIDERE! le ansie, le paure di non riuscire, perché no,
lo smacco di una ricaduta; ma anche la gioia del successo, di quando i familiari
ricominciano a parlarci, di quando ci si sente bene e si ricomincia a lavorare,
di quando gli altri di nuovo ci considerano di quando, passando il tempo, ci si
rende conto che si è ritornati a vivere.
Così, ci si aspettava un ambiente
freddino, staccato, e ci si ritrova nel calore, nel sostegno che solo
l’amicizia può dare. E viene fuori dai miei componenti qualcosa che ho
trovato eccezionale; il Club diventa una SCELTA esattamente come si devono fare
delle scelte per risolvere qualsiasi tipo di problema, non solo la dipendenza
dall’alcool, questa scelta diventa una forza che ci fa crescere, camminare,
scoprire come l’altro sia una parte di noi e ci fa rientrare a far parte della
società in cui viviamo, perché anche
chi ci è vicino. riconosce la grande forza che abbiamo avuto nell’affrontare
il nostro problema e la nostra capacità di impegnarci nel cambiamento.
Il Club,
questo strumento formidabile che hai scelto per ritornare a vivere, è parte di
te esattamente come diventa parte di te ognuna delle persone presenti al Club
ogni settimana, e quando sono anni che lo frequenti perché venirci ancora?
perché arde dentro una voglia incredibile di essere testimone per chi comincia.
Perché ogni cammino che sta per
avere inizio in un nuovo arrivato, diventa il tuo cammino, e tu ti rendi conto
che sei chi può maggiormente dare aiuto non solo con le parole, ma
perché si è esempio concreto:
ECCOMI,
GUARDAMI COME SONO ORA, SONO DI NUOVO UN ESSERE UMANO CHE HA
DIRITTO AI PROPRI SENTIMENTI. ED ERO COME TE. INCAPACE DI VIVERE
PERCHE’ SCHIAVO DELL’ALCOOL. HO COMINCIATO ANCH’IO. DAMMI LA
MANO,CAMMINEREMO INSIEME, TI SORREGGERO’. E TU PER ME SARAI RAGIONE DI VITA.
Si,
io, il Club L’Alba, sono contento di esistere e, soprattutto, sono contento
che questo messaggio affiori dalle labbra di tutte le persone che mi compongono!
L’Alba