BUSCA 7 Giugno 1998

Esperienza personale vissuta nell’alcol, e l’esperienza nei CLUB

Mi chiamo Guido e ho 34 anni sono un artigiano edile e svolgo come attività muratore e abito a Busca. Purtroppo sono un ragazzo che ha problemi con l’alcol da diversi anni e esattamente dall’anno 1991. Nel 1991 ho avuto un ricovero ospedaliero a Cuneo per sottopormi a disintossicazione etilica, così nel frattempo che ero ricoverato sono venuti due membri del club di Cuneo che mi anno fatto conoscere questi centri cioè i club che io prima di allora non sapevo nemmeno che esistessero.  Subito sono rimasto un po’ lì, poi pensavo….va a sapere cosa fanno in questi centri. 
Quando sono stato dimesso dall’ospedale, ho deciso di avere un colloquio con la responsabile del club, e in settimana ho iniziato la frequenza. All’inizio mi sentivo un po’ estraneo, poi man mano che le settimane passavano mi trovavo bene, mi ero reso conto che avevamo tutti lo stesso problema, si può dire che mi ero fatto amico di tutti i membri e degli operatori e ho incominciato ad assumere l’antabuse.
Poi per motivi di lavoro, e anche per comodità, ho deciso di andare al club di Busca, ho frequentato il club per diversi anni, ho avuto diverse ricadute però in questo periodo sono arrivato all’astinenza totale di un anno e quattro mesi, poi sono ricaduto e non so se stata la vergogna a prendermi, ma ho deciso di andare al club di Caraglio, anche li mi sono di nuovo ritrovato in mezzo a gente nuova, ho frequentato per diversi mesi fino ad un’altra ricaduta e ad un’altro ricovero.
 Quando sono uscito ho deciso di non frequentare più nessun club, perché la vergogna mi aveva preso, cioè tutti gli altri membri avevano mesi e anni di astinenza, e io non c’è la facevo, sono stato un periodo senza frequentare un club poi ho deciso di andare alle riunioni degli alcolisti anonimi, e anche li sempre la stessa storia, per un certo periodo bene e poi la ricaduta e il ricovero. 
Adesso sto frequentando il club di Busca, anche li ho avuto altre ricadute ricoveri, l’ultima ricaduta l’ho avuta il 20 Aprile bevendo sopra la pastiglia dell’antabuse e rimanendo così male che non lo auguro a nessuno, sono stato ricoverato una decina di giorni in ospedale e nel frattempo gentilmente l’operatrice è venuta a trovarmi, ed a invitarmi a frequentare il club di Busca, così il Mercoledì sera è venuta gentilmente a prendermi una famiglia per accompagnarmi al club, e poi riportarmi in ospedale, adesso sono astinente totale, e prendo l'antabuse.
In tutti questi anni mio cognato che lavora con me, mi ha aiutato tantissimo e mi accompagnava al club, fino al punto che si è stufato e adesso lo frequento da solo perché ho capito che senza il club non c’è la faccio.
 Anno perso tutti la fiducia verso di me, posso solo ringraziare tre cose: che lavoro c’è né, che mi hanno voluto di nuovo in famiglia e che il club mi sta aiutando tantissimo, io spero che questa volta sia la giusta strada per tutto, so che la giusta strada è non bere, dopo il resto viene da solo ci andrà tempo ma sono sicuro che si può ricuperare, perché quello che ho passato in questi anni lo so solo io, e ho voglia di metterci una bella pietra su tutto quello che è successo.
Pensandoci bene, e quando uno è sobrio che la vita è così tanto bella, senza questo brutto tunnel dell’alcol, io sinceramente non auguro a nessuno di voi qua presenti e anche al di fuori di questo locale quello che ho vissuto in questi bruttissimi anni di gioventù, perdendo si può dire “tutto”.

Spero che questa sia la volta giusta perché ho capito tante cose, e spero di arrivare una volta per tutte in cima, riacquistando così tutti quello che ho perso.

Vi ringrazio tutti per aver ascoltato la mia testimonianza

                                                                                                        Guido           

Valgrana 2002

LASCIANDO L’ALCOL… SI RITORNA ALLA VITA

  Scrivo queste poche parole per far capire a chi ha problemi con l’alcol di non arrendersi, ma di combattere con tutte le sue forze perché si può superare e diventare se stessi e capire cosa vuol dire vivere una vita sobria.
Io ero un persona con un piede nella fossa e quando capii che per me stava per arrivare la fine, mi feci forza e trovai un posto dove non esisteva il mio nemico… l’alcol.
Avevo perso tutto, cominciai a perdere il lavoro, iniziarono i debiti, persi la famiglia, persi la stima, persi la casa, finirono i soldi e cominciai a chiedere  anche l’elemosina, ma non mi bastava ancora persi anche le forze.
In quel posto dovetti soffrire molto i primi giorni, le crisi di astinenza erano terribili, ma scomparsero dopo poco tempo, ritornò l’appetito e riacquistai a poco a poco le forze, anche il tempo passava e la voglia di vivere aumentava.
Cominciarono venirmi a trovare i famigliari, i fratelli, la figlia, i parenti e anche mia Moglie la quale vedendomi ne fu soddisfatta anche se non ero più suo Marito.
Dopo queste visite aumentò la forza di combattere per me stesso e ritrovare quello che ero prima, non era facile ma non impossibile, arrivò anche il giorno che mi diedero il permesso di uscire da solo per cercarmi un lavoro e una casa.
La paura di essere solo mi faceva tremare, ma ero così contento di vedere finalmente il mondo a colori che mi sembrava di …volare. Quel giorno trovai subito il lavoro e più avanti trovai anche la casa, adesso faccio una vita normale e mi sento qualcuno.
Non posso spiegare a parole come sto bene, ma auguro a tutti quelli che mi sentono e mi vedono di avere la stessa fortuna e la forza di volontà che ho avuto io, non vergognatevi e non arrendetevi mai perché anche una vita distrutta si può ricostruire.
Adesso sono quasi tre anni che sono astinente e devo continuare così.
Voglio anche dirvi che ho di nuovo iniziato a partecipare al Club “ dico partecipare perché anche prima che mi tuffassi nell’alcol lo frequentavo, ma non ne capivo il significato che poteva avere” adesso dopo molte presenze noto sempre di più l’importanza del Club, pertanto voglio invitare coloro che hanno iniziato sia da poco che da tanto di rifletterci bene sopra perché sono sulla buona strada verso la sobrietà Quando avevo frequentato la prima volta la Scuola Alcologica di 1° Modulo non vedevo la differenza tra uno sguardo triste e uno felice, adesso che ho avuto l’esperienza distinguo la differenza ..la vedo  è una vita migliore è proprio quello che cercavo.
Consiglio a tutti quelli che frequentano un Club di partecipare non solo con la persona, ma con la mente.. di non venire solo per avere dei favori…un foglio,..una giustificazione o altro, per capire cosa è un Club bisogna frequentarlo.

  Selvino

INTERCLUB ZONALE 2003
Il CLUB ha il ruolo di aiutare le famiglie con problemi di alcol ha cambiare stile di vita cioè offre molte possibilità ad uscire da questo tunnel.
Purtroppo è la rovina della salute di se stesso e dei suoi famigliari, se si arriva al CLUB ci sono buone possibilità di risolvere i propri problemi, che da soli non c'è l'avrebbero mai fatta e per questo diciamo un grazie per tutto ciò.
La presenza ad ogni riunione è importante, frequentandolo ogni settimana è un grande aiuto, perché alla riunione devi essere astinente non raccontare bugie di essere astinente che non lo sei , questo modo è sbagliato, fai del danno a te stesso , ci sono delle regole se non ci stai e inutile frequentare il CLUB.
Io auguro a tante famiglie che hanno questi problemi di potersi inserire presto per essere aiutati a uscire da questa brutta avventura, faccio molti auguri a chi è già inserito e per chi deve ancora incominciare.

Con questo vi saluto VANNA.

 

CLUB LA SPERANZA DI BUSCA
Questo lavoro è stato svolto da tutti noi ed esprime i pensieri e lo stato d'animo del CLUB la SPERANZA di BUSCA.
Cominciamo col parlare del RUOLO del CLUB nella nostra società, il CLUB nel nostro territorio è ben radicato ma secondo noi si fa vedere e sentire poco per non dire niente.
Ci dobbiamo far vedere, uscire allo scoperto ,far sapere alla società che esistiamo , che fa del bene alla gente, non dobbiamo vergognarci di essere stati alcolisti ..anzi essere orgogliosi di noi stessi di aver intrapreso una strada così difficile.
Noi a BUSCA ci riuniamo nel sottosuolo delle scuole elementari ,  sembriamo dei carbonari quando si riunivano di nascosto per non essere scoperti.
Dobbiamo cominciare a vivere questo CLUB in modo più trasparente, fare volantini da appendere nelle scuole, nelle sale d 'aspetto di ospedali, dai dottori nei bar bisogna che la gente che ha problemi ci possa contattare con più facilità che sappia che ci siamo non solo esclusivamente col passa parola o dal 'assistente sociale.
Il ruolo del CLUB è molto importate specialmente nel mondo che stiamo vivendo ora, c 'è sempre più gente che muore o fa morire altri a causa Dell’alcol quindi come dicevamo prima più ci facciamo sentire e vedere e più gente viene con noi, più ne salviamo dalla rovina sua e della propria famiglia.
Con questo il CLUB la SPERANZA di BUSCA vi ringrazia e vi augura buona serata.
Hanno partecipato a questo lavoro SELVINO, MARCO, BEPPE, VANNA, SEBASTIANO, ALFREDO, ENRICO con l'aiuto del nostro servitore MATTEO

     Sono un membro del CLUB la SPERANZA di BUSCA
Dopo una brutta esperienza e una vittoriosa battaglia ho ricominciato a frequentarlo , non tanto per consiglio ma per l'importanza che ha per me.
Frequentando il CLUB con convinzione e volontà si capiscono molte cose che a volte si ignorano o non si dà la giusta importanza, andando così incontro a molte inaspettate sorprese. In questi posti ognuno può capire l'importanza e il valore di una vita onesta, sia per se stesso che per le persone che gli sono attorno.
I cambiamenti da alcolista alla sobrietà sono enormi e fanno di un essere umano una persona che può considerarsi QUALCUNO , degna di affrontare rischi , pericoli, problemi ed a essere di spontanea presenza sia d'aiuto sia morale che materiale nel aiutare altre persone in difficoltà.
Il CLUB è un ritrovo dove diverse famiglie possono dialogare , presentare e spiegare certi periodi della loro vita non facili, cercare di capire il perché di questi motivi e trovare il modo di sciogliere questi nodi che intralciano il cammino di una vita.
Il CLUB è anche un posto sicuro per confessare o spiegare il perché a volte uno tiene le cose nascoste, impedendo ad altri di dargli una  mano.

                                                                                          SELVINO