UN
FAMIGLIARE
Siamo arrivati nel CLUB “ L’Ancora” di Caraglio nel
Marzo del 1993, questa era la mia ultima speranza perché di tentativi ne
avevamo già fatti parecchi. All’inizio ero po’ diffidente, pensavo che mio
Marito si stancasse subito anche di questo, e trovasse delle scuse per non
partecipare, invece ci siamo trovati bene fin dai primi incontri. Anche mio
Marito aveva voglia di partecipare, ed era lui a ricordarmi che al mercoledì
alle 18.30 dovevamo trovarci al CLUB.
A
settembre dello stesso Anno s’è sposata nostra figlia, e per lei è stato il
più bel regalo avere Papà che l’accompagnava cambiato nel comportamento nel
modo di fare e di parlare.
Auguro
alle Famiglie che iniziano a frequentare i CLUB di andare con coraggio e
fiducia, perché hanno trovato una grande Famiglia che li aiuterà.
L’alcol:
la distruzione di una vita.
è : L’alcool e i suoi effetti.
Forse non basta solo smettere di bere per risolvere
questo problema, dal momento che quando si smette di bere incomincia per ognuno
di noi una strada in salita molto dura, devi affrontare tutti i tuoi problemi,
cosa che l’alcol ti fa dimenticare, accantonare, ma con la mente lucida avrai
la forza di affrontarli e risolverli nel migliore dei modi.
Sarà
dura, ma un giorno ti fermerai e voltandoti a guardare il passato sarai fiero
della tua scelta perché si può vivere benissimo senza l’alcol, lui la vita
te la distrugge. Perdere il controllo per una brutta situazione che ti è
capitata, a volte ti porta a delle reazioni che in altri momenti non saresti
nemmeno capace di pensarlo, però è il tuo “nemico
alcol “ che ti fa
comportare in certi modi, comportamenti non solo distruttivi per la salute. Dopo
bisogna vedere le situazioni che si sono create nei tuoi confronti, cosa ti
fanno provare e se veramente riesci a superare tutto quello che ti è potuto
succedere nel periodo di uso di alcol.
Mi dispiace che una persona debba ridursi così e poi
per quale motivo?, Una persona che
usa con l’alcool, non può solo
ridurre il suo bere, deve smettere o la sua vita sarà sempre peggiore, la
situazione che si crea attorno a te è così difficile che al minimo problema
che incontri pensi subito che l’alcol ti possa aiutare a risolverlo, ma
l’alcol non ti aiuta per niente, anzi ti toglie la forza che
dovresti avere per affrontare la situazione, ti fa dimenticare tutto,
anche le cose a cui sei affezionato; per te non c’è più niente di
importante: rimane solo l’alcol.
Devi riuscire a smettere
per capire quanto è stato dannoso il bere per te e anche per chi ti è
vicino: a volte vedi persone ubriache e provi una sensazione che ti fa
riflettere; tempo fa ero anch’io così,… che vergogna ridursi in quel modo.
Nel club il cambiamento di stile di vita intrapreso con
la Famiglia può aiutarti molto, ma se nella tua mente non saprai dire di no..
basta non ci sarà niente e nessuno che ti potrà aiutare; gli esempi e
l’esperienza degli amici del club ti possono aiutare, e tu con le tue forze a
lotterai per uscire fuori da questo problema.
Dimostra a
te stesso che ce la poi fare, lo so è difficile ma i risultati che otterrai non
faranno altro che migliorare la tua vita facendoti pensare a che schifo di vita
stavi facendo usando l’alcol.
Ogni giorno che passa ti riaffioreranno nella mente e durante la vita quotidiana
tutte le cose belle che avevi lasciato oppure evitavi perché bevevi.
Parlare?…
non sei più in grado di fare questo perché non riesci più a ragionare a dare
un senso ad una conversazione, allora ti chiudi in te stesso e non parli più…..
anche per non dire delle
“cavolate “ e così far capire che sei ubriaco.
La persona
che perde la dignità è come se fosse senza vita, senza speranza e ogni giorno
cade più in basso e sarà sempre
più solo. A volte la solitudine ti
può portare ancora più facilmente sulla strada del bere eccessivo, però non
ti devi abbattere, devi alzarti e lottare perché chiunque è in grado di
smettere di bere… di dire : adesso basta! Così facendo tutte le persone che
prima non ti consideravano più a poco a poco ritorneranno a parlare di te, e tu
ne sarai fiero e potrai dire finalmente: sono ritornato ad essere una persona
normale: Ce l’ho fatta.
Un altro problema che è stato affrontato nel club è il ruolo
del Servitore Insegnante e la
ricaduta. Il ruolo del servitore insegnante è una cosa importante all’interno
del club: la sua presenza è un punto di partenza e di aiuto dopo la brutta
situazione in cui si trova chi usa alcol;
bisogna credere nel Servitore Insegnante e nel Club perché con il loro aiuto e
sacrificio ti danno una mano a superare il periodo più brutto, quando hai
deciso di smettere di bere. A volte capita a chi beve di non credere
nell’aiuto del club e del servitore insegnante e quindi pensa che non riuscirà
mai a smettere di bere, pensa che il club sia una “medicina “ che
ti mette di novo in carreggiata, invece sei tu che non hai il coraggio di
affrontare questo problema.
La
ricaduta per me è una sconfitta per tutto il club che uno frequenta, perché
anche loro pensano di non aver fatto abbastanza,…. anche se a volte non è così.
Forse hai avuto un attimo di
debolezza e non hai saputo superare questo ostacolo da persona lucida, e non hai
il coraggio di dire nel club che non sei riuscito ad evitare l’incontro con
l’alcol. Per me forse è stato più facile però anche quando mi trovo con i
miei amici non sento più il bisogno di bere, vivo la mia vita senza metterli da
parte e una forza in più per dimostrare agli altri, ma soprattutto a me stesso,
che ce la sto facendo.
Se
dovessi.( Spero mai più..) avere una ricaduta, so che la colpa non sarà
sicuramente delle persone che vivono attorno a me, ma so che sarà un momento di
debolezza, ora sto vivendo una seconda vita
e nessuno potrà privarmi di questa, anche se a volte ci sono ancora dei
problemi adesso li so affrontare
con una lucidità che l’alcol mi aveva tolto. A volte ho pensato che sarebbe
stato meglio morire, ma tutto questo solo perché non avevo più la forza ne il
coraggio di affrontare le brutte situazioni in cui mi ero trovato.
Adesso
sono molto felice: non ho più toccato niente che contenesse alcol e non ho più
bevuto da mesi , ora posso dirvi che è una guerra facile da vincere con
l’aiuto del club, ma devi essere convinto e credere in te stesso che ce la
puoi fare.
Auguro a tutti coloro che vogliono smettere di bere di
riuscirci e dico loro:…La vita è una bellissima cosa….nessuno ha il diritto
di rovinarla, nè a se stesso e nemmeno a coloro che ti stanno
vicino,..pensaci,…rifletti sarai
un giorno felice come lo sono io adesso e tutti avranno una grande stima di te,
e ne sarai fiero.
Spero che queste mie parole servano anche se di poco ad aiutare
persone come me, e
che come me, abbiano il
coraggio di dire una volta per tutte
Corrado
Vorrei dire qualche cosa sul
..ritorno alla vita.
Ho lasciato il “ bere” dal Giugno 2000, sono passati ormai 28 mesi ed ora ho
capito perfettamente cosa significa ritornare alla vita.
Ritornare alla vita vuol dire girare il Mondo con la testa alta e di non aver
paura della gente che ti guarda in faccia.
Il ritorno alla vita è stato bello anche a casa in Famiglia, poter parlare e di
nuovo dialogare, scherzare, arrivare a casa dopo il lavoro e trovarsi tutti
riuniti…è bello,
Vorrei ancora fare tanti auguri a tutti quelli del mio Club,e anche a quelli
degli altri Club che come me sono ritornati alla vita, e gli auguro di essere
soddisfatti come lo sono io.
Un caloroso saluto a tutti
di cuore.. in particolare ai servitori insegnanti
che in questo momento mi stanno stimando molto.
Bruno
Marilena
Valgrana 2002
L’ASCIANDO L’ALCOL… SI RITORNA ALLA VITA
Se penso a come mi ero ridotto prima che incominciassi a
frequentare il club mi vengono i brividi, pensare alle figuracce che ho fatto,
ai problemi che ho creato alla mia Famiglia, per fortuna mia Moglie mi è
sempre stata vicina e sopportato, come la stessa cosa penso sia capitato a voi
e alle vostre Famiglie, penso che un ..grazie
alle nostre Famiglie glie lo dobbiamo, è doveroso.
Lasciando l’alcol si ritorna alla vita… oppure
dopo l’alcol l’assoluzione….la
libertà. Secondo non solo chi sta in carcere è un
prigioniero, ma anche chi sta fuori .. se è un alcolista, è un prigioniero
anche lui con la sola differenza che fuori l’alcolista non conta più nulla
e grazie all’alcol piano piano è riuscito a diventare ..nessuno, tanto è
vero che non è ammesso alle votazioni,… non esiste più.
Lasciando l’alcol si ritorna alla vita: parlando
di me…ma non solo quante volte
mi sono trovato fuori casa con la macchina e non riuscivo più a guidare per
tornare a casa, prima ancora che mia Moglie prendesse la patente …
viaggiando per la strada vedevo tre striscie bianche in centro corsia,…. A
questo punto allora chiudevo un occhio e ne vedevo solo più due così facendo
cercavo di stare dentro tra la striscia bianca di destra e i paracarri e guai
a mia Moglie se si permetteva di farmi notare che guidavo a zig zag, subito mi
sentivo offeso e allora volavano insulti e parolacce guardandola di brutto gli
dicevo…. Tu non sai chi sono io.
Non ammettevo di essere ubriaco volevo far credere che ero un altro, invece
ero proprio io… un alcolista, un prigioniero, cioè nessuno.
Se sono tornato a vivere la mia vita normale devo ringraziare prima di tutto
l’Ospedale di Cuneo, soprattutto i Professori che mi hanno disintossicato e
curato per bene, devo ringraziare il Club “l’Alba” di Caraglio
tutti i servitori insegnanti e amici che ho trovato e mi hanno aiutato,
e un grazie anche a me che nel Club ci ho creduto, non come tanti che vengono
solo per avere certificati da esibire , per le patenti o per il lavora.
Bisogna invece frequentare il Club prima di tutto,
bisogna farlo per se stessi.
Bruno
Valgrana 2002
Potrà sembrare strano leggendo un titolo così “
Dopo l’Alcol….la vita “, ma
purtroppo l’alcol è come una malattia, tu pensi di curarla diminuendo le
dosi o smettendo ogni tanto, ma
tutto questo non serve…. Nel mio caso sono tre mesi che ho smesso
definitivamente di bere, e in confidenza vi dico che sto rivivendo altra vita.
Mi sono ritrovato bevendo in un mare di guai non tutti per causa dell’alcol,
però bevendo i miei guai non se ne andavano anzi me li attiravo ancora di più,
e il giorno successivo i miei problemi erano ancora li a tormentarmi.
La vita è un dono che una persona non può buttare via così e nemmeno
disprezzarla, bisogna cercare di viverla
nei migliori dei modi, sicuramente senza l’alcol, droghe o altre
cose, perché queste non ti potranno mai aiutare, lo posso dire con certezza
perché è stata un’esperienza da me vissuta personalmente,…. portandomi a
disprezzare la vita.
La mia situazione ormai stava peggiorando sempre di più, così sono stato
ricoverato in Ospedale per quasi due settimane, poi appena dimesso ho iniziato
a frequentare settimanalmente il Club “L’alba “ di Caraglio,dove mi sono
subito trovato bene con i miei amici, l’Insegnante e i partecipanti al Club.
Posso dire che mi hanno aiutato molto e mi stanno aiutando tutt’oggi, ed io
ne sono soddisfatto.
Se uno ci pensa…l’Alcol ti porta al deterioramento fisico e mentale senza
che uno se ne accorga, no hai più la stima di nessuno “ se non quella dei
tuoi simili “, ti sembra che le persone ti evitino, sei criticato e
considerato un buono a nulla, però tutto questo tu non lo capisci perché
l’alcol non ti permette di pensare…. di ragionare, il mondo ti crolla
addosso ma non gli dai importanza, solamente perché l’alcol ti fa
comportare così,… ti comanda e ti fa credere di stare bene… di essere un
duro e di non avere più problemi.
Quando sono stato ricoverato in Ospedale, ho avuto finalmente il tempo di
fermarmi e iniziare a ragionare su quello che avevo combinato e in quale stato
mi ero ridotto,…. Ora sorrido e me lo posso permettere non bevendo più
alcolici mi sembra di aver iniziato una nuova vita e me la voglio godere fino
all’ultimo nel migliore dei modi …salute permettendo.
Io auguro a tutti coloro che frequentano questi Club di tenere duro, perché
penso che in ognuno di noi ci sia
la forza di dire… basta e di rifiutare questo grande problema che è
l’alcol, e un giorno essere fieri della scelta fatta.
Un grazie lo voglio dire alle persone che gentilmente ci hanno dato i locali
permettendoci di trovarci insieme
a persone che come me hanno
vissuto questa terribile esperienza, un
periodo che mi ha fatto capire che la vita è una cosa meravigliosa…. Non
sprechiamola.
Un saluto a tutti.
Corrado
Il Tema proposto per questo Interclub, è un
Tema che ha un significato ..enorme cioè; quando sei dentro il problema
dell’alcol, ti senti come un vecchio barbone in solitudine nella periferia
di una squallida Città.
Quando smetti di bere.. ritorni alla vita, come ti svegliassi in una
mattina di primavera in mezzo alla natura, respirando quell’aria di vita che
ti da la forza di vivere. Con
l’Alcol si creano problemi importanti come i ricoveri in Ospedale, che alla
fine erano molti e ogni volta più frequenti e pericolosi.
Tutto questo finisce cambiando stile di vita, ….stando lontano dall’alcol,
ritornando a quella vita nuova che è tanto meravigliosa,..
si ritorna di nuovo in pace con i Famigliari e con le persone che ti
stanno intorno perché cominci a capire i problemi che gli hai creato e il
male che gli hai fatto.
Ora tutto questo è finito,… perché smettendo di bere hai le idee più
chiare e capisci quando stai sbagliando, tutto questo è merito della nuova
vita che stai conducendo lontano dall’alcol.
Riguardo il lavoro, quando bevevi…. era un problema perché nessuno più ti
voleva,….eri un pericolo sul lavoro e
poi non gli rendevi più. Ora cambiando stile di vita hai riacquistato
la fiducia delle persone, le quali ti stanno di nuovo vicino, e fanno
il possibile per aiutarti,……. perciò cerchiamo di non deluderli.
Lasciando l’alcol, cioè tornando alla vita, anche gli altri si accorgono
del tuo cambiamento, perché restando
in mezzo a loro ora c’è dialogo, non ti considerano più soltanto
l’oggetto che li fa divertire… da prendere in giro,
…ora ti stanno a sentire, ti apprezzano per il tuo comportamento, e
questo ti dà una grande soddisfazione e
una grande carica per andare avanti nella vita.
Perciò amici miei ….
Ciao a tutti Tonio
IL CLUB
Sono
il Club l’Alba di Caraglio; sono nato nel 1995 dalla moltiplicazione del Club
l’Ancora.
Per
questo Interclub le persone che mi frequentano hanno voluto provare ad esprimere
delle loro idee rispetto all’Interclub stesso: i nostri 10 anni, la nostra
storia, la nostra vita, e vi devo dire che si è sentito è stato bellissimo, e
non solo per le parole che sono state dette, ma soprattutto per il sentimento
che trapelava da ognuna di quelle persone, per la loro capacità di mettere a
nudo senza pudore le loro sofferenze con le loro gioie, le ansie come la serenità,
e di sofferenze e di ansie l’alcol ne porta davvero tante.
Bisognava stringere, cercare di tirare le somme, far coincidere diverse
versioni di una stessa idea, ma quella voglia di andare a ruota libera, di
parlare, di comunicare agli altri un pensiero, mi ha fatto pensare che io, Club,
sono contento di esistere e che vorrei che fossimo sempre di più: nel nostro
territorio, in Piemonte, in tutta Italia.
Ma
torniamo alle persone riunite intorno a quel tavolo. Stanno dicendo che
frequentare un Club non è semplice; la difficoltà ad ammettere di avere il
problema, l’accusa ai propri famigliari di voler interferire nella propria
vita, e soprattutto la vergogna, la vergogna per la paura di dover portare un
marchio, un bollo con su scritto .. ALCOLISTA.
La
gente al di fuori del problema, la cosiddetta società, non ci conosce molto.
Non sa esattamente cosa sia un Club, cosa si faccia al suo interno, come esso
sia una risposta eccezionale per risolvere un problema che distrugge
l’individuo e ciò che lo circonda. Non sa esattamente cosa sia, però è
facile che da essa emerga il luogo comune, quasi il
pettegolezzo:
’’
E’ un posto dove vanno gli ubriachi ‘’.
E
così, quando si comincia a frequentare un Club, non si ha voglia di dirlo, si
cercano addirittura delle strategie per fare in modo che gli altri non ci
vedano,sarà più avanti, quando con l’aiuto dei compagni si comincia il
cammino che ci ridona la libertà, la libertà da una dipendenza, che si ha
voglia di dire, parlare di come possa essere bello aspettare l’incontro
settimanale con amici che hanno avuto il nostro problema, che ci incoraggiano
nei momenti difficili, coi quali festeggiare il successo dei primi mesi di
astinenza, oppure la Prima Comunione di un piccolo birbante che fa parte di una
famiglia del Club stesso .Su una cosa si è tutti d’accordo: parlare
dell’esistenza dei Club, di cosa siamo, non far finta che il problema alcool
nella nostra società non esista, è un primo ed importante passo per
sconfiggerlo.
BISOGNA
FARSI TESTIMONI.
Quanta
gente ho visto arrivare sino a me e, nonostante l’aiuto dei compagni,
staccarsi quasi con sdegno, e poi riprendere una strada che di libertà non
gliene ha data per niente, anzi.. Ma dicevo prima, che bello aspettare
l’incontro settimanale per ritrovarsi fra amici!
Da chi mi frequenta da pochi mesi, a chi mi conosce ormai da anni, quello che
viene fuori è questo.
Si comincia a frequentare il Club pensando di andare ad una specie di scuola”
dove verranno insegnate delle cose, dove si parlerà dei danni provocati
dall’alcol, dove l’operatore impartirà sermoni e lezioni, ma Quando ci si
rende conto che non è così, ci si rilassa.
Non è una scuola, non ci sono prediche, non c’è chi comanda. incredibilmente
il verbo imperante è: CONDIVIDERE! le ansie, le paure di non riuscire, perché
no, lo smacco di una ricaduta; ma anche la gioia del successo, di quando i
familiari ricominciano a parlarci, di quando ci si sente bene e si ricomincia a
lavorare, di quando gli altri di nuovo ci considerano di quando, passando il
tempo, ci si rende conto che si è ritornati a vivere.
Così, ci si aspettava un ambiente freddino, staccato, e ci si ritrova nel
calore, nel sostegno che solo l’amicizia può dare. E viene fuori dai miei
componenti qualcosa che ho trovato eccezionale; il Club diventa una SCELTA
esattamente come si devono fare delle scelte per risolvere qualsiasi tipo di
problema, non solo la dipendenza dall’alcool, questa scelta diventa una forza
che ci fa crescere, camminare, scoprire come l’altro sia una parte di noi e ci
fa rientrare a far parte della società in cui viviamo, perché
anche chi ci è vicino. riconosce la grande forza che abbiamo avuto
nell’affrontare il nostro problema e la nostra capacità di impegnarci nel
cambiamento.
Il Club, questo strumento formidabile che hai scelto per ritornare a
vivere, è parte di te esattamente come diventa parte di te ognuna delle persone
presenti al Club ogni settimana, e quando sono anni che lo frequenti perché
venirci ancora? perché arde dentro una voglia incredibile di essere testimone
per chi comincia.
Perché ogni cammino che sta per
avere inizio in un nuovo arrivato, diventa il tuo cammino, e tu ti rendi conto
che sei chi può maggiormente dare aiuto non solo con le parole, ma
perché si è esempio concreto:
ECCOMI, GUARDAMI COME SONO ORA, SONO DI NUOVO UN ESSERE UMANO CHE HA
DIRITTO AI PROPRI SENTIMENTI. ED ERO COME TE. INCAPACE DI VIVERE
PERCHE’ SCHIAVO DELL’ALCOOL. HO COMINCIATO ANCH’IO. DAMMI LA
MANO,CAMMINEREMO INSIEME, TI SORREGGERO’. E TU PER ME SARAI RAGIONE DI VITA.
Si,
io, il Club L’Alba, sono contento di esistere e, soprattutto, sono contento
che questo messaggio affiori dalle labbra di tutte le persone che mi compongono!
L’Alba
Le
famiglie nei club ritrovano la voglia di vivere
La cosa che lega tutti gli alcolisti non è soltanto il problema del bere, ma
è soprattutto la solitudine. Ogni alcolista è così concentrato nell’alcol
da non vedere più nulla al di la di esso, non esiste più niente e nessuno,
per questo motivo quando si approda al club è con grande meraviglia che si
prende coscienza del mondo intorno a noi.
Quando si sprofonda nel bere, purtroppo non lo si fa da soli: tutte le persone
che ci stanno accanto vengono coinvolte, il problema non è solo nostro ma di
tutta la famiglia. Non danneggiamo solo noi stessi ma tutte le persone vicine,
proprio quelle che amiamo di più e i legami diventano sempre più fragili e
purtroppo a volte si spezzano per sempre.
Per fortuna non è così per tutti, nella maggioranza dei casi è proprio
nella famiglia che l’alcolista trova la forza che non ha più, sono proprio
i nostri cari che ci possono dare la spinta per un cambiamento radicale della
nostra vita, e di conseguenza nella loro.
Il segreto sta nell’accettare questo aiuto, ammettere la nostra debolezza e
iniziare un cammino insieme alla famiglia. Le difficoltà che si incontrano
sono molte, ma è certamente
più facile vincere se non si affronta il problema da soli, la famiglia è la
stampella indispensabile che ci permette di imparare a camminare da soli.
La forza che ci trasmette la nostra famiglia è come una catena, noi troviamo
forza nella nostra famiglia e possiamo trasmetterla ad altri che a loro volta
possono aiutare altri ancora.
Una catena può
trascinare una nave intera, un singolo anello è solo un pezzo di ferro.
Barbara
La prima volta che ho
preso parte ad una riunione del club è stata per me una rivelazione, sentivo
parlare di gruppi di auto aiuto per alcolisti ma ero scettica come la maggior
parte delle persone.
Io ero talmente sprofondata nella mia vita oscura e senza scopo, completamente
vissuta in funzione dell’alcol da non credere nell’aiuto che può dare il
club , non solo pensavo veramente
che fosse una perdita di tempo parteciparvi.
Non è così….ritrovarmi tra persone così diverse l’una dall’altra ma
accomunate da un unico problema che è l’alcol, mi ha fatto sentire parte di
un’unità: non è un gruppo chiuso che esclude una persona che ha dei
problemi, ma sono persone che hanno sofferto e capiscono la tua
sofferenza…vogliono soltanto aiutarti, e questa è la cosa più incredibile
perché in un mondo che non perdona le debolezze altrui questo gruppo ti
aiuta, ti comprende e ti perdona se scivoli..come è successo a me.
Quando sono tornata al club dopo una “ricaduta “, non mi hanno criticata
ne giudicata ne rimproverata, ma capita. Per me
è stata la cosa più bella che mi fosse successa dopo tanto tempo.
Bere ti chiude in un mondo particolare dove tu sei l’unico abitante, è come
vivere in un cortile circondato da un muro altissimo e dall’interno apri la
porta solo per fare del male a chi ti circonda e non permetti a nessuno di
entrare e di conoscerti, forse è per questo motivo che è difficile decidersi
a frequentare il club.
Devi mettere a nudo la tua anima per permettere che ti arrivi aiuto, stringere
quella mano che ti viene tesa è la cosa più giusta che si possa fare per se
stessi e per gli altri.
Indubbiamente è difficile, ma vedere le persone che si erano allontanate da
te, ritornare poco a poco è una felicità che non ha prezzo.
Di una cosa sono certa: il club è indispensabile per uscire da questo vicolo
cieco , parlando con gli altri scopri che i tuoi problemi non sono solo tuoi,
che non sei soltanto tu a comportarti in un certo modo, a reagire in modo
sbagliato, a fare cose di cui poi ti vergogni,frequentandolo non ti senti più
solo, e vedendo che altre persone sono uscite da questo incubo, incominci a
sperare, a vedere una via d’uscita e a trovare piano piano la forza e la
volontà per percorrere una strada non facile ma piena di soddisfazioni .
Il club ha una grande forza in se; la solidarietà e la comprensione,…
restituisce alla società delle persone “ normali “ con diritti e doveri
come hanno tutti, ..dopo averle trasformate da larve… in esseri umani.