UN  FAMIGLIARE

Siamo arrivati nel CLUB “ L’Ancora” di Caraglio nel Marzo del 1993, questa era la mia ultima speranza perché di tentativi ne avevamo già fatti parecchi. All’inizio ero po’ diffidente, pensavo che mio Marito si stancasse subito anche di questo, e trovasse delle scuse per non partecipare, invece ci siamo trovati bene fin dai primi incontri. Anche mio Marito aveva voglia di partecipare, ed era lui a ricordarmi che al mercoledì alle 18.30 dovevamo trovarci al CLUB.
A settembre dello stesso Anno s’è sposata nostra figlia, e per lei è stato il più bel regalo avere Papà che l’accompagnava cambiato nel comportamento nel modo di fare e di parlare. Tutti insieme abbiamo affrontato questo problema, e grazie al CLUB siamo riusciti a venirne fuori, E’ cambiato il nostro modo di vedere le cose ed affrontale con più coraggio, per quanto riguarda le proposte che posso fare, direi di parlare di più di Alcol e dei problemi legati al bere, la televisione ad esempio invece di fare pubblicità su birra e Alcolici, provare a fare dei dibattiti su “ L’Alcol uccide più della Droga” informare la popolazione sulle conseguenze del consumo di bevande alcoliche, sulla salute, sulla famiglia e sulla società, realizzando programmi educativi che partano dalla prima infanzia.
Auguro alle Famiglie che iniziano a frequentare i CLUB di andare con coraggio e fiducia, perché hanno trovato una grande Famiglia che li aiuterà.

L’alcol:  la distruzione di una vita.

  Nel mese di  Ottobre ho partecipato alla scuola alcologica territoriale di primo modulo, è sono stato molto soddisfatto da come è stato impostato il programma in otto serate. Mi ha fatto piacere poter seguire tutto il corso perché tutte le cose che sono state dette sono la verità, tuttavia alcuni problemi affrontati mi hanno colpito di più, uno di questi problemi
è : L’alcool e i suoi effetti.
   
Forse non basta solo smettere di bere per risolvere questo problema, dal momento che quando si smette di bere incomincia per ognuno di noi una strada in salita molto dura, devi affrontare tutti i tuoi problemi, cosa che l’alcol ti fa dimenticare, accantonare, ma con la mente lucida avrai la forza di affrontarli e risolverli nel migliore dei modi.
 
   Sarà dura, ma un giorno ti fermerai e voltandoti a guardare il passato sarai fiero della tua scelta perché si può vivere benissimo senza l’alcol, lui la vita te la distrugge. Perdere il controllo per una brutta situazione che ti è capitata, a volte ti porta a delle reazioni che in altri momenti non saresti nemmeno capace di pensarlo, però è il tuo “nemico  alcol “  che ti fa comportare in certi modi, comportamenti non solo distruttivi per la salute. Dopo bisogna vedere le situazioni che si sono create nei tuoi confronti, cosa ti fanno provare e se veramente riesci a superare tutto quello che ti è potuto succedere nel periodo di uso di alcol.   Delle volte vedi delle persone che con il tuo stesso problema si sono rovinate la vita, ma ancora di più la salute, e allora pensi:.. cosa penseranno di fare o di ottenere comportandosi così?, il cervello è annebbiato dall’alcol, non c’è più niente che abbia importanza nemmeno le persone vicino a te che ti vogliono bene, anche se nel tuo cuore non è così.
   Mi dispiace che una persona debba ridursi così e poi per quale motivo?,  Una persona che usa con l’alcool,  non può solo ridurre il suo bere, deve smettere o la sua vita sarà sempre peggiore, la situazione che si crea attorno a te è così difficile che al minimo problema che incontri pensi subito che l’alcol ti possa aiutare a risolverlo, ma l’alcol non ti aiuta per niente, anzi ti toglie la forza che  dovresti avere per affrontare la situazione, ti fa dimenticare tutto, anche le cose a cui sei affezionato; per te non c’è più niente di importante: rimane solo l’alcol.
   Devi riuscire a smettere  per capire quanto è stato dannoso il bere per te e anche per chi ti è vicino: a volte vedi persone ubriache e provi una sensazione che ti fa riflettere; tempo fa ero anch’io così,… che vergogna ridursi in quel modo.
   Nel club il cambiamento di stile di vita intrapreso con la Famiglia può aiutarti molto, ma se nella tua mente non saprai dire di no.. basta non ci sarà niente e nessuno che ti potrà aiutare; gli esempi e l’esperienza degli amici del club ti possono aiutare, e tu con le tue forze a lotterai per uscire fuori da questo problema.
  
Dimostra a te stesso che ce la poi fare, lo so è difficile ma i risultati che otterrai non faranno altro che migliorare la tua vita facendoti pensare a che schifo di vita stavi facendo usando  l’alcol. Ogni giorno che passa ti riaffioreranno nella mente e durante la vita quotidiana tutte le cose belle che avevi lasciato oppure evitavi perché bevevi.
  
Parlare?… non sei più in grado di fare questo perché non riesci più a ragionare a dare un senso ad una conversazione, allora ti chiudi in te stesso e non parli più….. anche  per non dire delle “cavolate “ e così far capire che sei ubriaco.
  
La persona che perde la dignità è come se fosse senza vita, senza speranza e ogni giorno cade più in basso e  sarà sempre più solo. A  volte la solitudine ti può portare ancora più facilmente sulla strada del bere eccessivo, però non ti devi abbattere, devi alzarti e lottare perché chiunque è in grado di smettere di bere… di dire : adesso basta! Così facendo tutte le persone che prima non ti consideravano più a poco a poco ritorneranno a parlare di te, e tu ne sarai fiero e potrai dire finalmente: sono ritornato ad essere una persona  normale:  Ce l’ho fatta.
  
 Un altro problema che è stato affrontato nel club è il ruolo del Servitore Insegnante  e la ricaduta. Il ruolo del servitore insegnante è una cosa importante all’interno del club: la sua presenza è un punto di partenza e di aiuto dopo la brutta situazione in cui si trova chi usa  alcol; bisogna credere nel Servitore Insegnante e nel Club perché con il loro aiuto e sacrificio ti danno una mano a superare il periodo più brutto, quando hai deciso di smettere di bere. A volte capita a chi beve di non credere nell’aiuto del club e del servitore insegnante e quindi pensa che non riuscirà mai a smettere di bere, pensa che il club sia una “medicina “ che  ti mette di novo in carreggiata, invece sei tu che non hai il coraggio di affrontare questo problema. Molte volte una ricaduta ti porta nuovamente a nasconderti per far credere a tutti che non bevi più, ma questo dispiace ai tuoi amici del club specialmente al servitore insegnante, lui ha fatto tutto quello che poteva per aiutarti, ma tu non hai accettato il suo aiuto, non sei stato abbastanza coraggioso da accettare il suo aiuto.
     La ricaduta per me è una sconfitta per tutto il club che uno frequenta, perché anche loro pensano di non aver fatto abbastanza,…. anche se a volte non è così.
Forse hai  avuto un attimo di debolezza e non hai saputo superare questo ostacolo da persona lucida, e non hai il coraggio di dire  nel club che non sei riuscito ad evitare l’incontro con l’alcol. Per me forse è stato più facile però anche quando mi trovo con i miei amici non sento più il bisogno di bere, vivo la mia vita senza metterli da parte e una forza in più per dimostrare agli altri, ma soprattutto a me stesso, che ce la sto facendo
.
 Se dovessi.( Spero mai più..) avere una ricaduta, so che la colpa non sarà sicuramente delle persone che vivono attorno a me, ma so che sarà un momento di debolezza, ora sto vivendo una seconda vita  e nessuno potrà privarmi di questa, anche se a volte ci sono ancora dei problemi adesso  li so affrontare con una lucidità che l’alcol mi aveva tolto. A volte ho pensato che sarebbe stato meglio morire, ma tutto questo solo perché non avevo più la forza ne il coraggio di affrontare le brutte situazioni in cui mi ero trovato.
  
Adesso sono molto felice: non ho più toccato niente che contenesse alcol e non ho più bevuto da mesi , ora posso dirvi che è una guerra facile da vincere con l’aiuto del club, ma devi essere convinto e credere in te stesso che ce la puoi fare.
   
Auguro a tutti coloro che vogliono smettere di bere di riuscirci e dico loro:…La vita è una bellissima cosa….nessuno ha il diritto di rovinarla, nè a se stesso e nemmeno a coloro che ti stanno vicino,..pensaci,…rifletti  sarai un giorno felice come lo sono io adesso e tutti avranno una grande stima di te, e ne sarai fiero.

         Spero che queste mie parole servano anche se di poco ad aiutare persone come me,  e  che come me,  abbiano il coraggio di dire una volta per tutte

  Basta   con L’Alcol !!  Club "L'ALBA "Caraglio  
                                                                                                     
Corrado

Valgrana 2002

LASCIANDO L’ALCOL ..SI RITORNA ALLA VITA

Vorrei dire qualche cosa sul ..ritorno alla vita.
Ho lasciato il “ bere” dal Giugno 2000, sono passati ormai 28 mesi ed ora ho capito perfettamente cosa significa ritornare alla vita.
Ritornare alla vita vuol dire girare il Mondo con la testa alta e di non aver paura della gente che ti guarda in faccia.
Il ritorno alla vita è stato bello anche a casa in Famiglia, poter parlare e di nuovo dialogare, scherzare, arrivare a casa dopo il lavoro e trovarsi tutti riuniti…è bello, il ritorno e stato bello anche sul lavoro, anche se purtroppo il lavoro che faccio mi porta spesso lontano da casa, sono quasi sempre in Liguria o in Val D’Ossola, ma è bello lo stesso, il datore di lavoro mi dà molta fiducia come pure i miei compagni di lavoro, è bello perché ho conosciuto molte persone che mi stimano come sono adesso e non come ero prima: Geometri, Ingegneri, membri delle Province e delle Regioni dove eseguo i lavori come sondista.
Vorrei ancora fare tanti auguri a tutti quelli del mio Club,e anche a quelli degli altri Club che come me sono ritornati alla vita, e gli auguro di essere soddisfatti come lo sono io.

Un caloroso saluto a tutti di cuore.. in particolare ai servitori insegnanti  che in questo momento mi stanno stimando molto.
                                                                                                            Bruno

  Valgrana 2002

LASCIANDO L’ALCOL… SI RITORNA ALLA VITA

L’alcol è una delle tante diffuse piaghe che esistono sul nostro territorio ed ha la stessa incidenza sia sugli uomini che sulle donne.
A volte il contatto con esso è causato da motivi Famigliari: magari la perdita di una persona cara, o incomprensioni, o per vari altri motivi.
Si diventa deboli man mano che si va avanti , la convivenza con l’alcol diventa indispensabile e resta difficile uscire da questo tunnel.
La strada è lunga e difficile, e a risentirne di tutto questo non è solo l’alcolista, ma anche la famiglia e le persone che gli sono vicine.

Una volta non esisteva la terapia dei Club, c’era il ricovero in Ospedale..quando si tornava a casa subito si stava bene ma la tentazione era sempre in agguato e si ricominciava da capo.
Per un alcolista emarginato dalla società, si pensava che solo un miracolo potesse salvarlo, per fortuna poi su iniziativa di alcune persone furono costituiti i Club per gli alcolisti. Naturalmente l’inizio non era facile, poiché vi erano atteggiamenti discordi, voci sbagliate si pensava che al Club vi giungesse chi era arrivato alla fine.
Questo atteggiamento mutò quando si venne a constatare i benefici ottenuti dall’individuo, che appunto prima sembrava essere arrivato alla fine. Ora la maggior parte della gente approva l’operato dei Club, gli alcolisti “salvati” hanno riacquistato stima, approvazione ed anche rispetto. Il cambiamento di una persona è radicale, si hanno più interessi ci si trova a proprio agio in società , anche in famiglia si discute volentieri , si è più sicuri di noi stessi,…e finalmente si è in pace anche con noi stessi  e in famiglia è ritornata la serenità. Questo è il cambiamento che è avvenuto in noi qui presenti, tutto questo grazie alla nostra volontà, ma anche grazie soprattutto ai nostri bravi, preparati ma soprattutto…pazienti Servitori Insegnanti dei Club.

Ora anche noi siamo pronti a tendere una mano a chi ha bisogno di noi, come noi ne avevamo bisogno allora.

Marilena

Valgrana 2002

L’ASCIANDO L’ALCOL… SI RITORNA ALLA VITA
Se penso a come
mi ero ridotto prima che incominciassi a frequentare il club mi vengono i brividi, pensare alle figuracce che ho fatto, ai problemi che ho creato alla mia Famiglia, per fortuna mia Moglie mi è sempre stata vicina e sopportato, come la stessa cosa penso sia capitato a voi e alle vostre Famiglie, penso che un ..grazie  alle nostre Famiglie glie lo dobbiamo, è doveroso.
Lasciando l’alcol si ritorna alla vita… oppure  dopo l’alcol  l’assoluzione….la libertà.    Secondo non solo chi sta in carcere è un prigioniero, ma anche chi sta fuori .. se è un alcolista, è un prigioniero anche lui con la sola differenza che fuori l’alcolista non conta più nulla e grazie all’alcol piano piano è riuscito a diventare ..nessuno, tanto è vero che non è ammesso alle votazioni,… non esiste più.
Lasciando l’alcol si ritorna alla vita:  parlando di me…ma non solo  quante volte mi sono trovato fuori casa con la macchina e non riuscivo più a guidare per tornare a casa, prima ancora che mia Moglie prendesse la patente … viaggiando per la strada vedevo tre striscie bianche in centro corsia,…. A questo punto allora chiudevo un occhio e ne vedevo solo più due così facendo cercavo di stare dentro tra la striscia bianca di destra e i paracarri e guai a mia Moglie se si permetteva di farmi notare che guidavo a zig zag, subito mi sentivo offeso e allora volavano insulti e parolacce guardandola di brutto gli dicevo…. Tu non sai chi sono io.
Non ammettevo di essere ubriaco volevo far credere che ero un altro, invece ero proprio io… un alcolista, un prigioniero, cioè nessuno.
Se sono tornato a vivere la mia vita normale devo ringraziare prima di tutto l’Ospedale di Cuneo, soprattutto i Professori che mi hanno disintossicato e curato per bene, devo ringraziare il Club “l’Alba” di Caraglio  tutti i servitori insegnanti e amici che ho trovato e mi hanno aiutato, e un grazie anche a me che nel Club ci ho creduto, non come tanti che vengono solo per avere certificati da esibire , per le patenti o per il lavora.
Bisogna invece frequentare il Club prima di tutto,  bisogna farlo per se stessi.

 

Bruno

Valgrana 2002

  LASCIANDO  L’ALCOL…SI RITORNA ALLA VITA   

Potrà sembrare strano leggendo un titolo così “ Dopo l’Alcol….la vita “,  ma purtroppo l’alcol è come una malattia, tu pensi di curarla diminuendo le dosi o smettendo ogni tanto,  ma tutto questo non serve…. Nel mio caso sono tre mesi che ho smesso definitivamente di bere, e in confidenza vi dico che sto rivivendo altra vita.
Mi sono ritrovato bevendo in un mare di guai non tutti per causa dell’alcol, però bevendo i miei guai non se ne andavano anzi me li attiravo ancora di più, e il giorno successivo i miei problemi erano ancora li a tormentarmi.
La vita è un dono che una persona non può buttare via così e nemmeno disprezzarla, bisogna cercare di viverla  nei migliori dei modi, sicuramente senza l’alcol, droghe o altre cose, perché queste non ti potranno mai aiutare, lo posso dire con certezza perché è stata un’esperienza da me vissuta personalmente,…. portandomi a disprezzare la vita.
La mia situazione ormai stava peggiorando sempre di più, così sono stato ricoverato in Ospedale per quasi due settimane, poi appena dimesso ho iniziato a frequentare settimanalmente il Club “L’alba “ di Caraglio,dove mi sono subito trovato bene con i miei amici, l’Insegnante e i partecipanti al Club.
Posso dire che mi hanno aiutato molto e mi stanno aiutando tutt’oggi, ed io ne sono soddisfatto.
Se uno ci pensa…l’Alcol ti porta al deterioramento fisico e mentale senza che uno se ne accorga, no hai più la stima di nessuno “ se non quella dei tuoi simili “, ti sembra che le persone ti evitino, sei criticato e considerato un buono a nulla, però tutto questo tu non lo capisci perché l’alcol non ti permette di pensare…. di ragionare, il mondo ti crolla addosso ma non gli dai importanza, solamente perché l’alcol ti fa comportare così,… ti comanda e ti fa credere di stare bene… di essere un duro e di non avere più problemi.
Quando sono stato ricoverato in Ospedale, ho avuto finalmente il tempo di fermarmi e iniziare a ragionare su quello che avevo combinato e in quale stato mi ero ridotto,…. Ora sorrido e me lo posso permettere non bevendo più alcolici mi sembra di aver iniziato una nuova vita e me la voglio godere fino all’ultimo nel migliore dei modi …salute permettendo.
Io auguro a tutti coloro che frequentano questi Club di tenere duro, perché penso che in ognuno di noi ci  sia la forza di dire… basta e di rifiutare questo grande problema che è l’alcol, e un giorno essere fieri della scelta fatta. Spero di non avervi stancati con queste mie parole, e auguro a tutti una buona serata.
Un grazie lo voglio dire alle persone che gentilmente ci hanno dato i locali permettendoci di trovarci  insieme a persone  che come me hanno vissuto questa terribile esperienza,  un periodo che mi ha fatto capire che la vita è una cosa meravigliosa…. Non sprechiamola.

Un saluto a tutti.    

Corrado

 

                15° Intrerclub Zonale    “ Lasciando l’alcol …. Si ritorna alla vita “
Il Tema proposto per questo Interclub, è un Tema che ha un significato ..enorme cioè; quando sei dentro il problema dell’alcol, ti senti come un vecchio barbone in solitudine nella periferia di una squallida Città.
Quando smetti di bere.. ritorni alla vita, come ti svegliassi in una mattina di primavera in mezzo alla natura, respirando quell’aria di vita che ti da la forza di vivere.  Con l’Alcol si creano problemi importanti come i ricoveri in Ospedale, che alla fine erano molti e ogni volta più frequenti e pericolosi.
Tutto questo finisce cambiando stile di vita, ….stando lontano dall’alcol,  ritornando a quella vita nuova che è tanto meravigliosa,..  si ritorna di nuovo in pace con i Famigliari e con le persone che ti stanno intorno perché cominci a capire i problemi che gli hai creato e il male che gli hai fatto.
Ora tutto questo è finito,… perché smettendo di bere hai le idee più chiare e capisci quando stai sbagliando, tutto questo è merito della nuova vita che stai conducendo lontano dall’alcol.
Riguardo il lavoro, quando bevevi…. era un problema perché nessuno più ti voleva,….eri un pericolo sul lavoro  e poi non gli rendevi più. Ora cambiando stile di vita hai riacquistato  la fiducia delle persone, le quali ti stanno di nuovo vicino, e fanno il possibile per aiutarti,……. perciò cerchiamo di non deluderli.
Lasciando l’alcol, cioè tornando alla vita, anche gli altri si accorgono del tuo cambiamento, perché  restando in mezzo a loro ora c’è dialogo, non ti considerano più soltanto l’oggetto che li fa divertire… da prendere in giro,  …ora ti stanno a sentire, ti apprezzano per il tuo comportamento, e questo ti dà una grande soddisfazione  e una grande carica per andare avanti nella vita.
Perciò amici miei …. Cerchiamo di fargliela vedere che senza l’alcol la vita  È una cosa meravigliosa   

                                                                                                Ciao a tutti   Tonio

 

IL CLUB

Sono il Club l’Alba di Caraglio; sono nato nel 1995 dalla moltiplicazione del Club l’Ancora. 
Per questo Interclub le persone che mi frequentano hanno voluto provare ad esprimere delle loro idee rispetto all’Interclub stesso: i nostri 10 anni, la nostra storia, la nostra vita, e vi devo dire che si è sentito è stato bellissimo, e non solo per le parole che sono state dette, ma soprattutto per il sentimento che trapelava da ognuna di quelle persone, per la loro capacità di mettere a nudo senza pudore le loro sofferenze con le loro gioie, le ansie come la serenità, e di sofferenze e di ansie l’alcol ne porta davvero tante.
 Bisognava stringere, cercare di tirare le somme, far coincidere diverse versioni di una stessa idea, ma quella voglia di andare a ruota libera, di parlare, di comunicare agli altri un pensiero, mi ha fatto pensare che io, Club, sono contento di esistere e che vorrei che fossimo sempre di più: nel nostro territorio, in Piemonte, in tutta Italia.
Ma torniamo alle persone riunite intorno a quel tavolo. Stanno dicendo che frequentare un Club non è semplice; la difficoltà ad ammettere di avere il problema, l’accusa ai propri famigliari di voler interferire nella propria vita, e soprattutto la vergogna, la vergogna per la paura di dover portare un marchio, un bollo con su scritto .. ALCOLISTA.
La gente al di fuori del problema, la cosiddetta società, non ci conosce molto. Non sa esattamente cosa sia un Club, cosa si faccia al suo interno, come esso sia una risposta eccezionale per risolvere un problema che distrugge l’individuo e ciò che lo circonda. Non sa esattamente cosa sia, però è facile che da essa emerga il luogo comune, quasi il  pettegolezzo:

’’ E’ un posto dove vanno gli ubriachi ‘’. 

E così, quando si comincia a frequentare un Club, non si ha voglia di dirlo, si cercano addirittura delle strategie per fare in modo che gli altri non ci vedano,sarà più avanti, quando con l’aiuto dei compagni si comincia il cammino che ci ridona la libertà, la libertà da una dipendenza, che si ha voglia di dire, parlare di come possa essere bello aspettare l’incontro settimanale con amici che hanno avuto il nostro problema, che ci incoraggiano nei momenti difficili, coi quali festeggiare il successo dei primi mesi di astinenza, oppure la Prima Comunione di un piccolo birbante che fa parte di una famiglia del Club stesso .Su una cosa si è tutti d’accordo: parlare dell’esistenza dei Club, di cosa siamo, non far finta che il problema alcool nella nostra società non esista, è un primo ed importante passo per sconfiggerlo.  
BISOGNA FARSI TESTIMONI.
Quanta gente ho visto arrivare sino a me e, nonostante l’aiuto dei compagni, staccarsi quasi con sdegno, e poi riprendere una strada che di libertà non gliene ha data per niente, anzi.. Ma dicevo prima, che bello aspettare l’incontro settimanale per ritrovarsi fra amici! 
Da chi mi frequenta da pochi mesi, a chi mi conosce ormai da anni, quello che viene fuori è questo. 
Si comincia a frequentare il Club pensando di andare ad una specie di scuola” dove verranno insegnate delle cose, dove si parlerà dei danni provocati dall’alcol, dove l’operatore impartirà sermoni e lezioni, ma Quando ci si rende conto che non è così, ci si rilassa.
Non è una scuola, non ci sono prediche, non c’è chi comanda. incredibilmente il verbo imperante è: CONDIVIDERE! le ansie, le paure di non riuscire, perché no, lo smacco di una ricaduta; ma anche la gioia del successo, di quando i familiari ricominciano a parlarci, di quando ci si sente bene e si ricomincia a lavorare, di quando gli altri di nuovo ci considerano di quando, passando il tempo, ci si rende conto che si è ritornati a vivere. 
Così, ci si aspettava un ambiente freddino, staccato, e ci si ritrova nel calore, nel sostegno che solo l’amicizia può dare. E viene fuori dai miei componenti qualcosa che ho trovato eccezionale; il Club diventa una SCELTA esattamente come si devono fare delle scelte per risolvere qualsiasi tipo di problema, non solo la dipendenza dall’alcool, questa scelta diventa una forza che ci fa crescere, camminare, scoprire come l’altro sia una parte di noi e ci fa rientrare a far parte della società in cui viviamo, perché  anche chi ci è vicino. riconosce la grande forza che abbiamo avuto nell’affrontare il nostro problema e la nostra capacità di impegnarci nel cambiamento.
 Il Club, questo strumento formidabile che hai scelto per ritornare a vivere, è parte di te esattamente come diventa parte di te ognuna delle persone presenti al Club ogni settimana, e quando sono anni che lo frequenti perché venirci ancora? perché arde dentro una voglia incredibile di essere testimone per chi comincia. 
Perché  ogni cammino che sta per avere inizio in un nuovo arrivato, diventa il tuo cammino, e tu ti rendi conto che sei chi può maggiormente dare aiuto non solo con le parole, ma perché si è esempio concreto:
ECCOMI, GUARDAMI COME SONO ORA, SONO DI NUOVO UN ESSERE UMANO CHE HA  DIRITTO AI PROPRI SENTIMENTI. ED ERO COME TE. INCAPACE DI VIVERE PERCHE’ SCHIAVO DELL’ALCOOL. HO COMINCIATO ANCH’IO. DAMMI LA MANO,CAMMINEREMO INSIEME, TI SORREGGERO’. E TU PER ME SARAI RAGIONE DI VITA.
Si, io, il Club L’Alba, sono contento di esistere e, soprattutto, sono contento che questo messaggio affiori dalle labbra di tutte le persone che mi compongono!

                                                                                          L’Alba

11 Dicembre 2004

 Le famiglie nei club ritrovano la voglia di vivere
La cosa che lega tutti gli alcolisti non è soltanto il problema del bere, ma è soprattutto la solitudine. Ogni alcolista è così concentrato nell’alcol da non vedere più nulla al di la di esso, non esiste più niente e nessuno, per questo motivo quando si approda al club è con grande meraviglia che si prende coscienza del mondo intorno a noi.
Quando si sprofonda nel bere, purtroppo non lo si fa da soli: tutte le persone che ci stanno accanto vengono coinvolte, il problema non è solo nostro ma di tutta la famiglia. Non danneggiamo solo noi stessi ma tutte le persone vicine, proprio quelle che amiamo di più e i legami diventano sempre più fragili e purtroppo a volte si spezzano per sempre.
Per fortuna non è così per tutti, nella maggioranza dei casi è proprio nella famiglia che l’alcolista trova la forza che non ha più, sono proprio i nostri cari che ci possono dare la spinta per un cambiamento radicale della nostra vita, e di conseguenza nella loro.
Il segreto sta nell’accettare questo aiuto, ammettere la nostra debolezza e iniziare un cammino insieme alla famiglia. Le difficoltà che si incontrano sono molte, m
a è certamente più facile vincere se non si affronta il problema da soli, la famiglia è la stampella indispensabile che ci permette di imparare a camminare da soli.
La forza che ci trasmette la nostra famiglia è come una catena, noi troviamo forza nella nostra famiglia e possiamo trasmetterla ad altri che a loro volta possono aiutare altri ancora.

Una catena può trascinare una nave intera, un singolo anello è solo un pezzo di ferro.

Barbara 

Interclub Dronero  18/10/ 2003                                    Club “L’Alba “ Caraglio

 

La prima volta che ho preso parte ad una riunione del club è stata per me una rivelazione, sentivo parlare di gruppi di auto aiuto per alcolisti ma ero scettica come la maggior parte delle persone.
Io ero talmente sprofondata nella mia vita oscura e senza scopo, completamente vissuta in funzione dell’alcol da non credere nell’aiuto che può dare il club , non solo  pensavo veramente che fosse una perdita di tempo parteciparvi.
Non è così….ritrovarmi tra persone così diverse l’una dall’altra ma accomunate da un unico problema che è l’alcol, mi ha fatto sentire parte di un’unità: non è un gruppo chiuso che esclude una persona che ha dei problemi, ma sono persone che hanno sofferto e capiscono la tua sofferenza…vogliono soltanto aiutarti, e questa è la cosa più incredibile perché in un mondo che non perdona le debolezze altrui questo gruppo ti aiuta, ti comprende e ti perdona se scivoli..come è successo a me.
Quando sono tornata al club dopo una “ricaduta “, non mi hanno criticata ne giudicata ne rimproverata, ma capita. Per me  è stata la cosa più bella che mi fosse successa dopo tanto tempo.
Bere ti chiude in un mondo particolare dove tu sei l’unico abitante, è come vivere in un cortile circondato da un muro altissimo e dall’interno apri la porta solo per fare del male a chi ti circonda e non permetti a nessuno di entrare e di conoscerti, forse è per questo motivo che è difficile decidersi a frequentare il club.
Devi mettere a nudo la tua anima per permettere che ti arrivi aiuto, stringere quella mano che ti viene tesa è la cosa più giusta che si possa fare per se stessi e per gli altri.
Indubbiamente è difficile, ma vedere le persone che si erano allontanate da te, ritornare poco a poco è una felicità che non ha prezzo.
Di una cosa sono certa: il club è indispensabile per uscire da questo vicolo cieco , parlando con gli altri scopri che i tuoi problemi non sono solo tuoi, che non sei soltanto tu a comportarti in un certo modo, a reagire in modo sbagliato, a fare cose di cui poi ti vergogni,frequentandolo non ti senti più solo, e vedendo che altre persone sono uscite da questo incubo, incominci a sperare, a vedere una via d’uscita e a trovare piano piano la forza e la volontà per percorrere una strada non facile ma piena di soddisfazioni .
Il club ha una grande forza in se; la solidarietà e la comprensione,… restituisce alla società delle persone “ normali “ con diritti e doveri come hanno tutti, ..dopo averle trasformate da larve… in esseri umani.

  Un componente del club