Macra 17/06/2000
10 anni del Club
di Stroppo “Riflessioni su uno stile di vita sobrio”
Vengono in mente talmente
tante cose che quasi poi non si riesce neanche a dirle.
E così è stato stasera anche
per noi al Club, ma poi siamo partiti e le nostre voci si accavallavano l’una
sull’altra……uno stile di vita sobrio e viene in mente che io non avevo più
amicizie, più nessuno mi stava a sentire e dava peso alle mie parole,a quello
che dicevo, alle mie idee…parlavo parlavo e veramente alla fine neanche io
sapevo più che cosa avevo detto, mi si confondevano la idee nella testa, non
ritrovavo la matassa dei miei pensieri e intanto la gente intorno a me se ne
era andata, e io rimanevo da solo con la mia superbia convinto sempre che gli
altri fossero nel torto, erano solo dei “pagliacci” che non sapevano vivere ed
avere grandi idee, non erano “illuminati” come me che invece ero intelligente…
sapevo tutto.
Peccato che poi ci fossero i
risvegli la mattina seguente con la precisa sensazione di come effettivamente
stessero le cose, sensazione di tremenda depressione,.. di essere nulla,… di
vergogna,.. di sconfitta.
Così fino alla prossima
“sbronza”, e via di nuovo con la convinzione di essere un Dio, peccato solo che
l’unico compagno di questa euforia allusiva fosse l’alcol.
In Famiglia uno stile di
vita sobrio: riuscire di nuovo a stare a sentire quello che i miei cari dicono,
provare a comprendere anche quando non sono d’accordo con le loro
idee,discutere con calma, sorridersi, parlare con il gusto di dire cose vere
non per insultare, non per sminuire i pensieri di chi mi è vicino, ma per
apprezzarli.
E’ la meraviglia
nell’accorgermi di non essere più scartato… ignorato, vedere che vengo di nuovo
consultato nel prendere delle decisioni che riguardano la Famiglia, nelle cose
belle e in quelle meno belle, e io mi sento…vivo, come quando mi stupisco che
possa nuovamente piacermi andare a lavorare , il tempo passa veloce e io voglio
prendermi le mie soddisfazioni nell’impegnarmi in ciò che faccio e mi sembra
incredibile poterci ancora riuscire. Prima andavo malvolentieri al lavoro e il
tempo non passava mai, sempre a guardare l’orologio che pareva fermarsi, mi
sentivo stanco… annoiato non avevo voglia di vivere, l’unica cosa che veniva in
mente era tornare a casa per afferrare con mani tremanti il bicchiere,anche
quando si andava in giro con gli amici l’unico pensiero era tornare a casa.
Il piacere che si ha nel
sedersi intorno a un tavolo, nel mangiare e intanto si chiacchiera, qualche
battuta spiritosa, qualche risata, e invece allora ..niente non avevo appetito,
il mangiare mi faceva schifo e non riuscivo a mandare giù niente, di parlare
poi non avevo voglia, me ne stavo li immusolito sperando che finisse presto per
poter star meglio in santa pace a casa.
Stile di vita “Sobrio”
riflesso nel pensiero di una moglie; lei
che può rivolgersi ad un Marito la sera senza pensare che due ore dopo
lui non si ricorderà più che cosa si sono detti, lei che non può dirgli che lui
è un alcolista perché si infurierebbe, lei che ora può pensare nuovamente di
avere un compagno col quale condividere le cose belle e le preoccupazioni ,
qualcuno a cui potersi appoggiare anche se continua a parlare poco… pazienza.
Si..di riflessioni su uno
stile di vita Sobrio e del nostro cambiamento ce ne sono molte, è stato bello
parlarne e scoprire quante cose abbiamo in comune amici miei, continuiamo a
condividerle come adesso qui, insieme a tutti voi.
Matteo
Macra 17/06/2000
10 anni del Club
in Valle Maira
Dal 1990 questo Club per
alcolisti che opera in valle si è dato il nome “Ven ‘Co Tu” per richiamare
l’attenzione di chi ha dei problemi o di chi conosce persone che hanno problemi
con l’alcol e che intendono fare qualche cosa per cercare di risolverlo.
Non bisogna pensare che in
questi Club vi sia la bacchetta magica o farmaci che risolvono il problema,
questo è un luogo dove ognuno di noi può parlare del problema alcol, dei problemi che hanno causato questo uso o
abuso. Qui subentra la necessità che partecipi al Club assieme all’alcolista
pure la Famiglia, per individuare assieme un nuovo cammino, perché di solito si
crede che il problema sia solo di chi beve. Come solo il fatto che se si ha in
casa un alcolista solo lui non possa o non debba fare uso di bevande alcoliche,
mentre tutti i restanti membri della famiglia amici e parenti possono farne uso
tranquillamente anche e soprattutto davanti a questa persona creandogli così
molti problemi in più, e rischiando
anche loro di fare la stessa fine… Non è facile parlare di queste cose dove la
tradizione del bere è molto forte, sul fatto che si tenga in casa la bottiglia”
buona” se viene qualcuno a trovarti o gli si offra un “ liquorino”, manca la
tradizione altrimenti gli potremmo offrire uno “spinello” o varie altre droghe.
Io sono uno di quelli che nel
1990 ha iniziato a frequentare per un certo periodo il Club di Stroppo, poi per
diversi motivi che non sto a raccontare avevo smesso di frequentare, anche
credendo di farcela da solo, ma piano piano sono tornato a bere più di prima
anche con l’aiuto di chi mi aiutava a bere per potermi deridere “ e questi li
chiamavo amici “. Sono ritornato al Club da circa 2 anni e non faccio più uso
di sostanze alcoliche visto che ormai avevo superato tutti i limiti, finalmente
adesso mi ricordo cosa ho fatto il
giorno prima e sono contento perché tutti i giorni che passano allungano i miei
giorni di astinenza e il mio cammino di sobrietà.
In questi 2 anni ho
frequentato la Scuola Alcologica e ho partecipato alla Settimana di
Sensibilizzazione che si è tenuta a Torino, oltre che servirmi eventualmente
come Operatore di un Club, mi è servito molto per capire meglio il problema
“alcol” le sue tentazioni e quanto” bene” faccia alla salute, quanti incidenti
e morti, quanti soldi si sprecano per curare queste persone, quante Famiglie
distrutte ecc….
Io penso che la gente deve
prendere coscienza di queste cose… parlarne, discuterne se poi crede sia giusto
farne uso o abuso è libera di scegliere.
Si dice che la nostra libertà
finisce quando comincia quella degli altri.
Macra 17/06/2000
10 anni del Club di
Stroppo “Riflessioni su uno stile di vita sobrio”
Dieci
Anni fa veniva fondato a Dronero uno dei primi CAT delle valli Maira e Grana,
CAT vuole dire CLUB alcolisti in trattamento. Fui uno dei primi soggetti a
essere contattato e invitato a partecipare agli incontri, abitavo e abito
tuttora in un paesino della valle Maira, certo per uno sprovvisto di un mezzo
di trasporto non era una cosa facile presenziare agli incontri, ma solerti
operatori e volontari si presero l’impegno di venirmi a prelevare e portare al
centro di incontro a Dronero, per me era noioso e fastidioso andare una volta
alla settimana alla sede del Club, perciò facevo in modo di non farmi mai
trovare in loco quando l’operatore mi veniva a prendere…rarissime volte però
tornava in sede senza il soggetto che doveva accompagnare all’incontro. Non era
che non mi piacesse partecipare, il era che ad ogni incontro dovevo promettere
di non bere più cosa che non riuscivo mai a fare. La pazienza degli operatori è
stata però senza limiti, perché io per molto tempo non ho mai dato risultati
concreti in merito all’astinenza di bevande alcoliche.
Ero
un elemento che aveva veramente bisogno di essere curato, il grado di
intossicazione etilica ormai era all’apice …ma di questo non me ne rendevo
conto, più bevevo e più mi sentivo forte e non mi rendevo conto in quale
baratro ero caduto.Intanto alla sede del Club di Dronero gli aderenti
aumentavano sempre di più, e fu necessario aprire altri Club, vennero aperti
Club periferici per accogliere altri alcolisti in trattamento. Per raggruppare
i vari Club fu fondata l’A.C.A.T. Associazione Club Alcolisti in Trattamento,
il 7 Giugno del 90 fu aperto il Club a Stroppo, più tardi il Club a Roccabruna,
siccome io abito a Stroppo un’assistente Sociale….. una ferrea operatrice dai
guanti di velluto mi prese in disparte e mi disse, Lodovico.. abbiamo fondato
il Club di Stroppo di questo Club ne devi essere l’animatore e devi dare il
buon esempio, devi promettere di non bere più…. Faccio tre o quattro minuti di
riflessione e faccio la promessa, la mia interlocutrice aggiunge: le promesse
le devi mantenere. Sono passati otto anni e quelle promesse l’ho mantenute, da
quel ormai lontano sette Giugno è incominciata la mia rinascita.
Il
nostro Club è sempre stato attivo e molte persone sono diventate completamente
astinenti e anno cambiato sistema di vita, altre anno abbandonato il Club dopo
anni di frequenza e astinenza totale e ora sono ricaduti, quando incontro
queste persone le trovo sempre in
condizioni pietose e ridicole, altri membri del Club con molti anni di
astinenza sono ricaduti ma sempre con l’aiuto degli operatori sono rientrati
nel nostro centro e ora sono dinuovo avanti con i giorni di astinenza. Il nome
del Club di Stroppo “ Ven ‘Co Tu “ vuol dire “amico… vieni anche tu “ e tu
amico della valle Maira se ai problemi con l’alcol ti aspettiamo anche te per
aiutarti a uscire dall’alcol, non è difficile ci vuole solo volontà e tenacia,
voglio ricordare qui anche le nostre operatrici e operatori che ci anno
seguiti: il medico Peron, la Dottoressa del Ser.T., Sandra , la Dottoressa
Mariella , il Dott. Paolo che fu uno
dei fondatori e animatore del nostro Club , purtroppo il caro Dott.Paolo non è
più con noi ci resta solo più il ricordo e la memoria. A tutte queste persone
vada il mio grazie e il grazie dei membri del Club di Stroppo.
E
amici… grazie anche a voi per avermi ascoltato
Lodovico
Dronero 18Ottobre 03 Club “Ven ‘Co Tu
“Stroppo
Associazione club alcolisti in trattamento: il suo
ruolo,
la sua presenza nella
comunità locale.
Il ruolo dei Club è una cosa
molto importante per chi si lascia attirare dagli alcolici, certo è molto
impegnativo cambiare stile di vita….lasciare gli alcolici e tornare nuovamente
alla vita normale.
Io sono stato coinvolto in
questo giro abusando con gli alcolici,
e ai primi consigli datomi dai Medici, psicologi ,Servitori insegnanti e
anziani partecipanti dei Club, mi sembrava una cosa impossibile frequentare un Club..poi iniziai ma le prime volte ero convinto che quelle
parole e insegnamenti dei servitori Insegnanti
erano cose che non servivano a nulla
ed ero già quasi deciso di lasciarli,…ma poi con l’insistere dei miei
Famigliari.. e con le buone parole e insegnamenti degli anziani del club, alcuni
con più di 10 anni di sobrietà
continuavano a frequentarlo e ne erano contenti,…..ho iniziato il mio
cammino incominciando a lasciare da parte l’alcol pensando di poter facilmente tornare alla normalità della vita…..
ma non era così.
Dopo più di un anno
incominciai di nuovo con l’alcol,..per fortuna per un breve periodo, ma abbastanza per rendermi conto che la mia
salute e anche la vita stava andando in rovina, quando ero sul lavoro non vedevo l’ora di tornare a casa per
bere qualche bicchiere e riposarmi un po’, ma non serviva a nulla le forze
andavano declinando giorno dopo giorno
A quel punto mi decisi a troncare del
tutto con l’alcol…..partii nuovamente sulla buona strada ed ora ho più di 2 anni di sobrietà, mi trovo bene e sono contento..ho
ricuperato la salute e forza nel lavoro il quale viene fatto bene e con
sveltezza,...cosa che anni addietro avevo perso completamente.
Ho riacquistato nuovamente la
stima dei Famigliari e della comunità,.. cosa che avevo perso del tutto
perché un alcolista si tende ad
ignorarlo..non considerarlo, è uno che crea solo dei guai.
Ad ogni modo mi sento soddisfatto della strada percorsa,
e un grazie al Club, ai Servitori
Insegnanti, ai Famigliari e parenti tutti ..che mi hanno portato su questo
cammino.
Inviterei tutti i nuovi
partecipanti dei vari Club che conosco ..a partecipare a questi incontri ,..
sono molto importanti ti aiutano ad
uscire dal “ tunnel” dell’alcol,
non è tempo
perso……anzi un grosso aiuto per
incominciare
un nuovo cammino di vita. …una vita SOBRIA.
16 Interclub Dronero 18
Ottobre 2003
CLUB “Ven’Co Tu “
Stroppo
Da più di 10 anni esiste il club degli alcolisti in
trattamento a Stroppo in valle Maira.
Resta un punto di riferimento anche se con molte
difficoltà, sia per il Servitore insegnante che deve raggiungere Stroppo, ma
pure per le famiglie dislocate per tutti i paesi della valle.
La maggior parte delle famiglie quando arriva al club si
aspetta una “cura “,. o degli
“specialisti” che possano risolvere il loro problema; ma questo “metodo “ che
non ritiene l’alcolismo una malattia bensì uno stile di vita, fa si che le
famiglie si mettano in discussione.
Per prima cosa si chiede l’astinenza da sostanze
alcoliche da parte di tutta la famiglia, ed è questo il primo punto dolente,
devono pure frequentare il club tutti i famigliari, così facendo si può
cambiare stile di vita e arrivare alla sobrietà.
La sola frequenza al club non basta, bisogna frequentare
la scuola alcologica di primo e di secondo modulo e tutti gli incontri come
questo o altri aggiornamenti, soltanto se si riesce a capire bene questo “
metodo “ esso può dare i suoi frutti.
Il non bere alcol deve diventare una scelta e non una
astinenza forzata, tutti noi ci lamentiamo che il mondo va male come se noi ne
fossimo al di fuori, ..forse dovremo incominciare a cambiare qualcosa anche
noi,..ma è più facile criticare che provare a metterci in discussione e
rivedere i nostri comportamenti.
Se ogni famiglia portasse al club una nuova famiglia, i
club si moltiplicherebbero almeno una volta all’anno, anche se per le famiglie del club che si deve moltiplicare sembra
quasi una tragedia, bisogna valutare il fatto che così si può dare più
possibilità ad altre famiglie con lo stesso problema,…..a meno che pensiate che
non esistano più famiglie con il problema
alcol.
Matteo Stroppo