15 Anni del club in valle Maira: Riflessioni e
proposte.
Abitavo
a Dronero dal 1984 al 1986 ed ero rimasto senza i genitori, mi sono ritrovato
solo per un lungo anno con compagnie con cui andavo nei bar diventando a poco a
poco dipendente dall’alcol.
Nel 1987 ho perso il lavoro presso la
Comunità Montana , avevo bisticciato a causa dell’alcol a fine giugno, e in
conseguenza mi sono licenziato.
A
inizio luglio mi sono trasferito al mio paese natale San Martino, appunto per lasciar perdere quelle compagnie e con
loro l’alcol che è una droga.
A
San Martino bevevo meno, ma ho continuato anche da solo, facevo piccoli lavori
per tirare avanti: legna per l’inverno, aiutavo nelle costruzioni e
ristrutturazioni di case nella zona, poi nel 1990 un compaesano che
frequentava il centro di igiene mentale
mi portò ad un incontro con l’assistente Sociale.
Questa
mi disse di smettere di bere, e che per farlo poteva essere utile conoscere e
frequentare il club di Dronero.
Era
il 07 Gennaio, io non pensavo fosse una cosa rilevante ma ci andai, le riunioni
si tenevano all’Ospedale San Camillo di Dronero, mentre andavo ho trovato un
amico di Celle Macra, ci siamo riconosciuti, salutati e io gli ho chiesto cosa
facesse li anche lui scoprendo che entrambi volevamo smettere di bere.
Nessuno
dei due pensava servisse andare li ma in due ci siamo fatti forza, essendoci
poi aggiunti altri alcolisti provenienti dalla valle al quale Dronero era
scomodo, siamo riusciti ad aprire una sede del club presso la Casa di Riposo di
Stroppo nel giugno di quell’anno.
Sono
stato poi tre anni astinente, e nel 1991 ho aperto un circolo ACLI a San
Martino nel quale vendevo anche bevande alcoliche, ma per due anni questo non
mi ha creato problemi o difficoltà, Dal 1992 al 1997 ho lavorato come bracciante
agricolo per la forestazione alla Regione Piemonte, tenendomi astinente durante
l’estate nel periodo del lavoro.
Il
problema era l’inverno perché mi trovavo solo e non potevo fare molto,così ho
avuto “ alti e bassi “, poi nel circolo arrivavano sempre i soliti “amici” che
mi invitavano a bere “solo “ un aperitivo o un digestivo, così un po’ per volta
sono ricaduto. Nel 1997 avendo di nuovo avuto problemi con l’alcol avevo
sentito dire che il responsabile della forestazione di Cuneo pensava di licenziarmi,
decisi di anticiparlo e diedi le dimissioni.
Ho
frequentato il club ( tranne un anno ) avendo “alti e bassi “ col bere, ho
avuto periodi di astinenza di diversi mesi anche di un anno, poi nel 1998 mi
ritirarono la patente per una settimana a causa dell’alcol, la seconda volta
sempre quell’anno per quindici giorni e nel 1999 me la tolsero la terza volta
per un mese, ma questa volta la Prefettura non me la restituì e mi mandò invece
alla Medicina Legale che decise che non ero idoneo ad avere la patente per un
anno.
In
quell’anno viaggiai anche senza patente, ma i Carabinieri mi fermarono e la patente mi fu revocata in via
definitiva
Tra
il 1999 e il 2004 facevo piccoli lavori, e quando avevo un po’ di soldi
compravo del vino, praticamente lavoravo solo per comprare il vino, come vicini
avevo persone a cui il vino piaceva e bevevo anche con loro, quasi tutte le
Domeniche facevamo le costine e con queste si bevevo vino.
Nell’Agosto
del 2004 caddi dalle scale che portano in casa mia, non mi reggevo in piedi e
feci un volo cadendo per quasi due metri finendo sul pavimento di pietra che
porta alla cantina, la gente che era in piazza del paese chiamò il 118 e
vennero a prendermi una ambulanza e l’elicottero il quale mi portò all’Ospedale
di Cuneo dove fui ricoverato per diciotto giorni con una clavicola e due
costole rotte.
A
settembre di quell’anno ho ricominciato a frequentare il club, e con un mio
nuovo vicino quando pranziamo o ceniamo insieme beviamo solo acqua,avere questa
compagnia per me è un appoggio utile, se fossi solo sarebbe peggio.
Avendo
smesso di bere ho ritrovato la fiducia e la stima delle persone, anche dei
lavori sia pure non fissi i quali mi consentono di condurre una vita migliore,
anche io mi sento meglio ho trovato la forza di fare molti lavori e la gente
non mi mette più da parte,sono riuscito da poco a prendere il patentino della
moto, e sto cercando di prendere anche quelle della macchina..
Io
penso e spero di continuare così, lavorando con la legna,col fieno e facendo
lavori per il centro culturale di San
Martino, spero che la gente che ha i problemi che ho avuto io si renda conto
che col bere rischia di perdere, lavoro, patente ma soprattutto la salute.
C’è
tanta gente che dovrebbe frequentare il club, ma che non lo fa; mi viene in
mente una persona che è morta pochi giorni fa a 54 anni a causa dell’alcol dopo
aver perso il lavoro ed essere andato in prepensionamento.
Frequentare
il club è un aiuto importante aiuta a
rimanere astinenti, perché devi presentarti li, hai un impegno che ti sei preso
e questo non ti fa pensare all’alcol.
Quest’inverno
dovrò badare a due cavalli e forse a delle mucche, questo è anche un aiuto
perché se scendi in città avendo gli animali devi rientrare per occuparti di
loro, e se sei a casa comunque sei impegnato e non hai tempo di pensare
all’alcol.
Un componente del club di Sroppo